giovedì 2 aprile 2009

Il centrodestra mai così in vantaggio



Il gap tra coalizione berlusconiana e Pd ed Idv ha raggiunto il massimo storico. Dai 9 punti delle Elezioni Politiche di un anno fa si è giunti ai circa 20 punti percentuali di distacco rilevati nei sondaggi di oggi

Le rilevazioni post-congresso del Popolo della Libertà non sono arrivate ancora, ad eccezione di quella operata da Crespi Ricerche, quindi sarebbe meglio attendere per valutare l'entità dei flussi elettorali generatisi con la manifestazione del più grande partito del Paese.
Sta di fatto che i sondaggi politico-elettorali realizzati nel mese di marzo parlano di un abisso tra le due coalizioni composta da Popolo della Libertà e Lega Nord da una parte e da Partito Democratico e Italia dei Valori dall'altra. Il divario sarebbe infatti cresciuto fino a superare in alcuni casi i 20 punti percentuali. Sono circa 10 le rilevazioni relative al mese del congresso.
Il Pdl si attesterebbe intorno al 40% (39,9%) e sarebbe, stando alla media di tutti i sondaggi, l'unica forza politica a crescere insieme al Pd, che salirebbe dal 23,2 di febbraio al 23,9% di marzo. Calano leggermente la Lega Nord (dal 10,3 al 10,1%) e l'Idv (dall'8,6 all'8,3%).
L'Udc di Casini passa, invece, dal 6,6 al 5,6%.
Perdono un decimo di punto sia La Destra di Storace, ferma all'1,7%, sia il Movimento per l'Autonomia di Lombardo (1%).
L'area a sinistra del Pd, dal partito Socialista fino a Rifondazione Comunista vale il 6,1% dei consensi. A febbraio era al 6,2%. Sinistra e Libertà, la nuova formazione che raggruppa Socialisti, Verdi, Sinistra Democratica e Movimento per la Sinistra di Vendola non va mai oltre lo sbarramento del 4% (è al 2,7%). La falce e martello, invece, raggiunge il 4,3% circa del consenso e dimostra di potersela giocare per piazzare europarlamentari a Strasburgo.

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