mercoledì 29 aprile 2009

Sondaggi: continua il volo del Pdl


I sondaggi politico-elettorali realizzati in questo mese e pubblicati sul sito ufficiale della Presidenza del Consiglio non danno adito a dubbi: continua la tenuta del centrodestra in vista delle Elezioni Europee. La crescita dei consensi a vantaggio di governo, premier e maggioranza nel corso del 2008 non può, di fatto, alla luce dei dati di oggi, essere considerata più come una semplice luna di miele vissuta all'indomani del voto.
I numeri continuano a sorridere al Popolo della Libertà, oramai in continua crescita dal mese di dicembre: dal 37,1% si passò 38,6%, poi al 39,4 di febbraio e al 39,8 di marzo. Ora il partito berlusconiano supera la soglia del 40% (40,3% per la precisione, 3 punti sopra il risultato delle Politiche di un anno fa).
Ma il dato rilevante è che tutto ciò non avviene a discapito della Lega Nord. Il partito di Bossi da inizio 2009 si tiene saldo intorno al 10%, 2 punti sopra il dato della tornata elettorale di dodici mesi fa.
Complessivamente il centrodestra può vantare il 50% dei consensi, che gli consente di mantenere un rilevante vantaggio (circa 18 punti) sul duo composto da PD e IdV.
Il Partito Democratico si risolleva dal momento più buio guadagnando qualcosina (passa dal 23,9% al 25,6%), ma lo fa erodendo presumibilmente qualcosina all'Italia dei Valori che cala per il secondo mese consecutivo scendendo dall'8,2 al 7,6% di consensi.
L'Udc di Casini (5,8%) si manterrebbe costante rispetto al mese di marzo perdendo solo un decimo di punto e non dovrebbe avere problemi a mantenersi oltre la soglia di sbarramento del 4%. Soglia intorno alla quale, invece, è in bilico la lista composta da Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani. Un leggero calo a ridosso delle urne potrebbe essere fatale. Non dovrebbero farcela a superare lo sbarramento l'altra lista di sinistra, Sinistra e Libertà, valutata tra il 2 e il 2,5%, e il nuovo simbolo che unisce Movimento per l'Autonomia di Lombardo, La Destra di Storace, il Partito Pensionati di Fatuzzo e l'Alleanza di Centro di Pionati, che, accorpati, si attesterebbero intorno al 3%.

lunedì 27 aprile 2009

Ritardi

Il Giornale ieri parlava della tv dalemiana Red, una macchina che brucia ingenti finanziamenti pubblici. Con Giornalettismo c'eravamo arrivati due mesi fa.

giovedì 9 aprile 2009

Coincidenze/2

Qualche giorno fa ho scritto per Giornalettismo un articolo sul massacro degli omosessuali in Iraq: Era meglio con Saddam. Guardate oggi, dopo due giorni, cosa trovo su Repubblica. Coincidenze. Atto secondo.

giovedì 2 aprile 2009

Il centrodestra mai così in vantaggio



Il gap tra coalizione berlusconiana e Pd ed Idv ha raggiunto il massimo storico. Dai 9 punti delle Elezioni Politiche di un anno fa si è giunti ai circa 20 punti percentuali di distacco rilevati nei sondaggi di oggi

Le rilevazioni post-congresso del Popolo della Libertà non sono arrivate ancora, ad eccezione di quella operata da Crespi Ricerche, quindi sarebbe meglio attendere per valutare l'entità dei flussi elettorali generatisi con la manifestazione del più grande partito del Paese.
Sta di fatto che i sondaggi politico-elettorali realizzati nel mese di marzo parlano di un abisso tra le due coalizioni composta da Popolo della Libertà e Lega Nord da una parte e da Partito Democratico e Italia dei Valori dall'altra. Il divario sarebbe infatti cresciuto fino a superare in alcuni casi i 20 punti percentuali. Sono circa 10 le rilevazioni relative al mese del congresso.
Il Pdl si attesterebbe intorno al 40% (39,9%) e sarebbe, stando alla media di tutti i sondaggi, l'unica forza politica a crescere insieme al Pd, che salirebbe dal 23,2 di febbraio al 23,9% di marzo. Calano leggermente la Lega Nord (dal 10,3 al 10,1%) e l'Idv (dall'8,6 all'8,3%).
L'Udc di Casini passa, invece, dal 6,6 al 5,6%.
Perdono un decimo di punto sia La Destra di Storace, ferma all'1,7%, sia il Movimento per l'Autonomia di Lombardo (1%).
L'area a sinistra del Pd, dal partito Socialista fino a Rifondazione Comunista vale il 6,1% dei consensi. A febbraio era al 6,2%. Sinistra e Libertà, la nuova formazione che raggruppa Socialisti, Verdi, Sinistra Democratica e Movimento per la Sinistra di Vendola non va mai oltre lo sbarramento del 4% (è al 2,7%). La falce e martello, invece, raggiunge il 4,3% circa del consenso e dimostra di potersela giocare per piazzare europarlamentari a Strasburgo.