Come capita spesso, anche in questi giorni, una notizia eclatante fa calare l’attenzione su altre circostanze, che meriterebbero anch’esse la prima pagina. La vicenda di Eluana Englaro e il conflitto istituzionale tra il Governo e il Capo dello Stato ha fatto passare quasi inosservata un'altra notizia: la proposta di riforma del processo penale, presentata in conferenza stampa dal Ministro della Giustizia Angelino Alfano.
Col pretesto di garantire la parità tra accusa e difesa, si priva i pubblici ministeri di strumenti importanti. Non potranno più essere aperti fascicoli sulla base di confidenze o articoli giornalistici. E dopo l’assoluzione in primo grado non si potrà più essere chiamati ad un secondo o terzo grado. Circa trenta articoli sui quali si scatenerà una battaglia.
sabato 7 febbraio 2009
Notizia in secondo piano
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