martedì 10 febbraio 2009

Fini in pericolo?

Fini assume atteggiamenti da destra repubblicana. Rifiuta ragionamenti populistici e difende il ruolo e l’autorevolezza del Presidente della Repubblica rispettando in toto le sue scelte. Non entra nella bagarre politica, sia per darsi un profilo quanto più istituzionale possibile, più degli ultimi due predecessori, Casini e Bertinotti, sia per non sentirsi suddito della direzione berlusconiana che detta tempi e modi a maggioranza ed esecutivo. La Russa, da sempre uno dei più vicini ai forzisti, e Gasparri, però non lo seguono nella sua presa di distanze dal Cavaliere, segnando un confine tra il Presidente di Alleanza Nazionale e gli attuali reggenti del partito. La sensazione è che oramai il Presidente del Consiglio sia riuscito a monopolizzare in lungo e in largo il Popolo della Libertà, che nascerà alla Fiera di Roma tra poco più di un mese e che a questo punto sembra essere semplicemente una versione allargata di Forza Italia, nella forma e nella sostanza. Nella forma perché all’orizzonte non si intravedono segnali e sforzi nella direzione di un forte radicamento sul territorio e di una rilevanza della partecipazione della base al progetto, nella sostanza perché il progetto di organigramma finora annunciato prevede un Presidente (Berlusconi) eletto dall’assemblea al di sotto del quale sarebbe posta una triade di coordinatori (composta da La Russa, Verdini e Bondi, berlusconiana doc e per due terzi forzista), e al di sotto ancora una direzione composta da venti esponenti, che saranno nominati dal Presidente e poi eletti dall’assemblea e non saranno direttamente scelti da quella che sarà una platea di circa 1200 delegati. una struttura decisamente presidenziale. In questo quadro l’attuale Presidente della Camera corre il rischio di vedersi emarginato, e il posto politico di peso, senza incarichi dirigenziali, garantitogli all’interno del Pdl fin dall’inizio potrebbe essere mezzo insufficiente per raggiungere il fine di succedere in futuro a Berlusconi alla guida del partito unico del centrodestra.

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