mercoledì 1 ottobre 2008

Successo di Haider & C. in Austria: (solo) la destra commenta

Alle ultime elezioni austriache si è visto un ritorno di fiamma della destra. Il Partito della Libertà (Fpö) di Heinz-Christian Strache e l'Alleanza per il futuro (Bzö) di Jörg Haider hanno ottenuto circa un terzo dei voti, a discapito dei maggiori partiti (socialista e democristiano). La Spoe (socialdemocratici), partito di maggioranza relativa, infatti, cala al 29,7%, dal 35,3 del 2006, mentre guadagnano 7 punti percentuali sia il partito di Strache che quello di Haider. Il successo ottenuto col voto però non basterà a portare al potere nessuna delle due forze uscite rafforzate dalle urne: l’Austria continuerà ad essere guidata dalla grande coalizione.

Ottime, in ogni caso, le rezioni della destra italiana. Il segretario nazionale della Fiamma Tricolore, Luca Romagnoli, parla di "vittoria politica per l’Europa” e vede il successo della destra austriaca come la dimostrazione che “l’intransigente coerenza di portare avanti la propria politica concreta alle urne paga”. Tra l’altro fa sapere sul sito del partito: “L’importanza della Destra in Europa e ci invitano a fare sempre meglio, continuando come Fiamma Tricolore nella strada dei valori e delle soluzioni concrete che sappiamo dare al problema casa, alla politica di lotta alla clandestinità e alla delinquenza”. Esulta anche il segretario di Forza Nuova, Roberto Fiore, eurodeputato: “Molte delle proposte dell'Fpoe sono quelle di Forza Nuova, dalla sospensione del Trattato di Schenghen fino alla chiusura delle moschee”. Per Fiore, inoltre, l’inaspettato successo dei due movimenti nazionalisti austriache dimostra come in Europa il vento stia cambiando: “Non bastano più Berlusconi e Sarkozy, gli europei spingono ulteriormente verso posizioni nazionali, anti islamiche e sociali”.

Stefano Ceccanti, senatore del Partito Democratico, prende spunto dal successo della destra e dal calo delle forze principali alle elezioni anticipate austriache per parlare di sistema elettorale: “Le elezioni in Austria, dove si vota con un sistema simile a quello tedesco (proporzionale pura con sbarramento al 4 per cento) dimostrano ancora una volta che i sistemi proporzionali puri, fotografici, anche se corretti da uno sbarramento, rendono spesso difficile l'emergere di un chiaro vincitore”. Per Ceccanti con un sistema del genere si corre il rischio del “rafforzamento degli estremisti che sono fuori dal Governo con posizioni demagogiche e populiste”.

Dalla sinistra radicale nessun commento, nemmeno dai Verdi, nemmeno dal Partito Socialista, nemmeno dall’Udc, nemmeno dal Popolo della Libertà, nemmeno dalla Lega Nord.

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