giovedì 23 ottobre 2008

DiDoRe: spuntano le coppie di fatto made in Pdl

Cronologia del braccio di ferro interno alla maggioranza sulla proposta di regolamentazione delle unioni civili avanzata dai Ministri Brunetta e Rotondi e firmata da 50 deputati del Popolo della Libertà e sulla proposta di introduzione di un’aggravante per il reato di discriminazione degli omosessuali avanzata dal Ministro Carfagna

17 SETTEMBRE – Il Ministro Renato Brunetta lancia i Di.Do.Re (Diritti, Doveri, Reciprocità dei Conviventi), un progetto elaborato insieme al democristiano Gianfranco Rotondi, quello che lo stesso Brunetta definisce “uomo di grande cultura e intelligenza politica”. La proposta non riguarderebbe il Welfare, non ci sarebbe l’esborso di un solo euro da parte dello Stato, sono infatti escluse, a differenza di quanto avveniva con i Di.co, le pensoni di reversibilità. Per Brunetta (lo aveva già affermato in un articolo scritto con Giuliano Cazzola e pubblicato su Libero nel febbraio 2007), il centrosinistra nella passata legislatura avrebbe preparato un “imbroglio”, un “colpo grosso”, un vero e proprio “assalto alla diligenza” del Welfare. Brunetta parla di diritti (“il diritto, in caso di malattia, di visitare il convivente e accudirlo, di designarlo come rappresentante per le decisioni in materia di salute, donazione degli organi, trattamento del corpo e celebrazioni funerarie, di succedergli nel contratto di locazione”), ma anche di doveri (“ad esempio, gli alimenti, per un periodo proporzionale alla durata della convivenza”).

18 SETTEMBRE – No degli esponenti del Popolo della Libertà alla proposta di Rotondi e Brunetta. Si dicono contrari l’ex Udc Carlo Giovanardi, la forzista Isabella Bertolini, l’aennino Maurizio Gasparri. Favorevoli, invece, i liberal del Pdl, come Adolfo Urso, Mario Pepe, Benedetto Della Vedova, o i liberi pensatori, come Alessandra Mussolini. Favorevole anche la responsabile giustizia della Lega Carolina Lussana.

19 SETTEMBRE – La deputata del Partito Democratico Paola Concia, unica parlamentare omosessuale dichiarata, si dice pronta a collaborare con Rotondi e Brunetta e sicura che la proposta dei DiDoRe riuscirebbe ad ottenere in Parlamento il 51% dei consensi.

26 SETTEMBRE – Per Giovanardi, responsabile delle politiche per la famiglia del governo, è in pericolo la fiducia dei cittadini verso la maggioranza e chiede di fare chiarezza al Presidente del Consiglio Berlusconi: “Il grande lavoro che questo governo sta facendo sui temi della famiglia rischia di essere vanificato”.

30 SETTEMBRE – Il Ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna in occasione del suo esordio in Europa si dice “favorevole a una legge che riconosca loro i diritti che gli omosessuali oggi non hanno”. E precisa “Non è nel programma di governo una legge sui diritti degli omosessuali, ma va bene farla”. Esterna il suo pensiero chiaramente: “Non ce l’ho con gli omosessuali”, e annuncia un’importante proposta: “Sto preparando una norma che prevede un'aggravante per gli atti di discriminazione di tipo sessuale, qualsiasi atto di discriminazione”.

2 OTTOBRE - Diverse le reazioni alla proposta della Carfagna. Rotondi: “Al Ministro Carfagna dico: bene; il nostro testo sui Didore è pronto, lo consegneremo la prossima settimana ai parlamentari del Pdl”. Per quanto riguarda la proposta di introduzione di un reato per la discriminazione deli omosessuali Rocco Buttiglione dell’Udc si dice contrario: “Il ministro Carfagna vuole fare una legge a favore degli omosessuali, ma non ne abbiamo mica bisogno”. Favorevole, invece, è la leghista Carolina Lussana: “La Lega ha a cuore ogni tipo di discriminazione e gli omosessuali hanno il diritto di non essere discriminati per il loro orientamento sessuale; per questo siamo disponibili a discutere la proposta di Mara Carfagna su una specifica aggravante”.

10 OTTOBRE – Viene depositata alla Camera la proposta di legge sulla regolamentazione delle coppie di fatto. I primi due firmatari dei DiDoRe sono i deputati Franco De Luca e Lucio Barani. Si tratta di otto articoli. Il primo precisa l'unicità della famiglia, il secondo definisce i titolari dei diritti della proposta di legge: persone maggiorenni, conviventi da almeno tre anni non legati da vincoli di parentela né da precedenti matrimoni. Man mano, poi, vengono elencati i diritti, su tutti il diritto di assistenza nel caso di malattie o ricovero presso strutture ospedaliere e il diritto di decisioni di questioni etiche. Si parla anche dell’abitazione della convivenza: se muore il convivente proprietario della casa, l' altro ha il diritto di rimanerci. Per quanto riguarda gli alimenti, poi, tra conviventi avviene come in una vera separazione: oltre la cessazione della convivenza è previsto che il convivente più debole, quello che non ha mezzi propri di sostentamento, abbia diritto di avere alimenti, per un periodo proporzionato alla convivenza. Il Ministro dell’Interno Roberto Maroni fa sapere: “Non sono d’accordo”. Per Imma Battaglia, leader del DiGayProjecti DiDoRe di Brunetta e Rotondi sono un passo nella direzione giusta. Anche se possiamo considerarli il minimo auspicabile, non ci devono essere chiusure pregiudiziali”. Paola Concia, invece, si tira indietro: “Apprezzo lo sforzo di Barani e De Luca di aver presentato questa proposta di legge, ma ho deciso di non firmare per ora perché credo che questa normativa vada migliorata sensibilmente”. E aggiunge: “Bisogna aprire insomma uno spazio di confronto realmente bipartisan per deologizzare questa materia: ci vorrà tempo ma il nostro obiettivo è costruire un metodo nuovo di lavoro che porti ad una proposta comune”.

18 OTTOBRE – A Saint Vincent Rotondi in un convegno della fondazione Donat-Cattin sulla questione cattolica afferma che “il progetto di legge sulle coppie di fatto se sarà esaminato con serenità potrà essere condiviso da tutti i gruppi politici e diventare legge, poiché è ben fatto”. Tra l’altro precisa: “Non contiene nessuna confusione con la famiglia, ma ribadisce che essa è l'unico istituto di diritto pubblico”.

20 OTTOBRE – In un intervista Marco Fraquelli, autore di Omosessuali di destra, fa sapere che il partito più omofono d’Italia è la Lega Nord e che il partito che non voterà mai i DiDoRe sarà “quello trasversale dei papalini: il Pd dei Rutelli, delle Binetti, l’Udc”.

21 OTTOBRE – Continua il forcing di Rotondi in difesa della proposta di legge: “Dobbiamo essere persone di buon senso: ci sono zii che non si invitano ai matrimoni e, quando ne muore uno, sappiamo che i nipoti si ricordano tutti dello zio e generalmente buttano fuori casa il suo compagno; questo non è un fatto che si inventano le associazioni omosessuali, avviene nelle cento città italiane e vale anche per il diritto all'assistenza, il diritto di decidere delle cure e qualche altro problema che ben conosciamo”.

23 OTTOBRE - Davide Betti, di GayLib (associazione di omosessuali di centrodestra) chiede l'introduzione nella legge elettorale per le europee non solo di quote rosa, ma anche di quote gay, e ricorda che "l´Italia resta uno degli ultimi paesi della Ue a non aver legiferato in materia dei diritti delle coppie omoaffettive".

2 commenti:

peppe genchi ha detto...

Andrea Camilleri, Vincenzo Consolo, Catena Fiorello, Simona Mafai, padre Gianni Notari, Roy Paci, Valeria Ajovalasit, Anna Bucca, Lucia Sardo, Vito Lo Monaco, Eugenia Bono, Gilberto Idonea, Carlo Lucarelli: sono alcune delle firme in calce all'appello indirizzato al presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Francesco Cascio, e ai capigruppo contro il parere espresso dalla commissioneVerifica poteri sull'assegnazione al Pd del seggio vacante. "Il parere suscita in noi sentimenti di indignazione e stupore - si legge nell'appello -. Infatti, dopo che per mesi il parlamento siciliano ha operato in palese difformita' con il nostro Statuto, non provvedendo a sostituire l'onorevole Anna Finocchiaro perche' dimessasi subito dopo l'insediamento della nuova Assemblea, la decisione assunta ieri dalla commissione di merito risulta offensiva e mortificante per i tanti siciliani che, gia' nelle elezioni per la presidenza della Regione del 2006, e, ancora, in occasione delle piu' recenti elezioni del 2008, hanno manifestato uno straordinario consenso nei confronti dell'onorevole Rita Borsellino. Tale decisione non solo tradisce e offende la volonta' popolare ma rischia di ledere la credibilita' della stessa Assemblea"
FIRMA PER "LA BORSELLINO AL PARLAMENTO SICILIANO" SU
http://peppegenchi.blogspot.com

Anonimo ha detto...

Cari auguri di BUON 2009






I DIDORE' di BRUNETTA E ROTONDI NON PASSERANNO DICE IL PRESIDENTE DEI SENATORI DEL PDL (che nome aulico per un personaggio piccolo piccolo)...

NON PASSERANNO NE' ORA NE MAI!

AMEN

Questo il genere di discussione politica sui diritti civili nel Parlamento di una Destra che non ha pari in tutta l'Eropa democratica... e sarebbe ben ora che questa Europa se ne accorgesse con chi devono aver a che fare in Italia i cittadini e anche loro gli Stati Europei che credono che questo Paese sia ancora l'Italia di una volta...

NO QUESTA ITALIA NON E' QUELLA DI UNA VOLTA...

a parte la corruzione schifosa e avvilente, immorale, di una classe politca, superpagata, e ladra spesso e volentieri... chiacchierona e nullafacente, in un ginepraio di leggi fatte apposta per essere spesso raggirate...

questa ottusità tutta italica verso qualunque diritto che non sia la FAMIGLIA (padre madre e figlio) è divenuta

davvero insopportabile poichè è dettata da un massimalismo religioso d'altri tempi, che deborda da ogni parte, e da una visione univoca dei rapporti sociali che è tipica di un clerico-fascismo d'altri tempi.

Antesignano e portabandiera di questo modo di pensare, meglio di imporre è il Signor MAURIZIO GASPARRI,

SENATORE DEL SENATO DI QUESTA REPUBBLICA (i cui avi non sappiamo se fossero imparentati

con quelli che diedero i natali a quel famigerato cardinal Gasparri che firmò i Patti del Laterano con l'allora Duce Benito Mussolini l'11 febbraio del 1929)....

Non troppo avvezzo alle argomentazioni e alle riflessioni un poco impegnate, lo sguardo certamente più vicino all'assente in cui poco guizzano i lampi di genio o di intuizione, il Senatore prende spesso parola per interdire, per intimidire, per bloccare, per straparlare.... insomma per mettersi di traverso, comunque e ovunque....

è in buona compagnia ovvio, con i gennizzeri vaticani che sono di volta in volta il LUPI (ciellino doc) e poi

il VOLONTE' sempre inaciditi come zittelle attempate quando si tratta di dare diritti o riconoscimenti legali ai gay in Italia...

QUELLO CHE IN ALTRI PAESI E' SCONTATO E LAPALISSIANO, QUI PROVOCA - AUSPICE IL SOVRANO PONTEFICE E IL SUO PENSIERO TEOLOGICO - FEROCI DISCUSSIONI E INTERMINABILI DISTINGUO DI LANA CAPRINA.

Non se ne può davvero più....

Ormai ogni accenno pur moderato ai diritti delle persone omosessuali è visto come un attacco alla FAMIGLIA

(padre madre e prole) ogni apertura ai conviventi è un affronto al sacro suolo del matrimonio.... E' stato Ratzinger che ha ideato il sofisma, lo speculare assioma che ogni diritto dato ai gay toglie e minaccia quello degli etero.... impugnando la sacralità della Famiglia ha deciso che lo Stato non dovrà riconoscere neppure il diritto ad esistere agli omosessuali, poichè negando la relazione, nessun uomo o donna omosessuale, può ovviamente vivere nel senso più ampio del termine, dato che è nella relazione che si realizza la personalità delle stesse persone umane....

LA POSTA IN GIOCO, CHE GASPARRI COMPRENDA O NO, E' CHE AI GAY IN ITALIA SI VUOLE RENDERE APPUNTO LA VITA IMPOSSIBILE: è questo è un crimine...

Ed è meglio che l'Europa lo sappia bene...

Non è in gioco soltanto un riconoscimento formale della coppia e della relazione tra due dello stesso sesso, è in gioco, considerando l'ostilità sociale che spesso segna la vita degli omosessuali, la loro stessa esistenza, il loro poter diventare cittadini con diritti e doveri come gli altri cittadini.... è in gioco la sopravvivenza in un universo italiano ostile e di pregiudizio, negatore di ogni valore della persona omosessuale in quanto tale e delle relazioni sociali e familiari che questa potrà costruire e animare.

QUELLO CHE RATZINGER VUOLE - OCCORRE DIRLO E GRIDARLO ANCHE CON CHIAREZZA - E' ANNIENTARE LA VITA SOCIALE DEGLI OMOSESSUALI, A PARTIRE PROPRIO DALLA LORO STESSA OMOSESSUALITA' : FAR SI' CHE PARTENDO DAL DATO DELL'AMORE TRA UGUALI NON PERVENGA ALCUN DIRITTO MA SOLTANTO NEGAZIONI E DISCRIMINAZIONI; E QUINDI IL DILEGGIO O LA DISAPPROVAZIONE MORALE (MORALISMO) DELLA GENTE E DELLA SOCIETA'...

SE non è un crimine ed un reato questo, un attentato in piena regola ai diritti umani e sociali delle persone?

per capirlo basterebbe sostituire la parola omosessuale con una che inidica le categorie discriminate nella storia come "ebreo" "negro", "zingaro"

PENSATE SE IL PAPA AVESSE DETTO : Due ebrei non hanno il diritto di sposarsi davanti allo Stato

Due negri non possono sposarsi nella società civile, oppure Due zingari non possono contrarre un matrimonio...

GASPARRI SEGUE LE DIRETTIVE PONTIFICIE.... dice che le Unioni Civili non sarano mai votate dal PDL

Il Fascista è tornato ancora dalle parti del Laterano... non c'è più il libro e il moschetto ma il Balilla è perfetto

lo stesso... e invece del Cardinale Gasparri ci stà Gasparri Maurizio...

LA STORIA SI RIPETE... e si ripete l'opressione e l'emarginazione di una MINORANZA SOCIALE... come sempre



CENTRO STUDI TEOLOGICI DI MILANO

mons. + Giovanni Climaco Mapelli

Arcivescovo Primate