lunedì 29 settembre 2008

Dedicato a don Nozza (articolo per un solo lettore)

A parte la vicenda Alitalia, nel dibattito politico della scorsa settimana ha tenuto banco (sì, ma non molto) un articolo dell’Osservatore Romano, a firma di don Vittorio Nozza, direttore nazionale della Caritas, fortemente critico nei confronti delle politiche dell’immigrazione europee e italiane, poco rispettose del valore della vita umana e ricche di “barriere, ostacoli e restrizioni”. L’articolo è un duro affondo. Tra l’altro, ad esempio, si legge: “Le solidarietà si accorciano sempre più, mentre si moltiplicano affermazioni, intenzioni e decisioni che incrementano l'orientamento ad attuare una sorta di principio di indesiderabilità per chi bussa alla porta e di riconduzione generalizzata dell'immigrazione alla questione sicurezza”. Corriere e Repubblica in versione web ne hanno messo in particolare risalto una delle riflessioni finali: “Esistono più voci, nell'informazione, nella cultura, nelle forze politiche, che spingono a forme più o meno raffinate, di diffidenza, intolleranza, contrasto, violenza”.

IL WINDSURF - I politici italiani, campioni mondiali di windsurf, i migliori in assoluto nel cavalcare le onde, non si sono lasciati scappare questa occasione: il Partito Democratico per bocca di Marco Minniti ha fatto sapere: “Questa volta il governo dimostri sensibilità e capacità di ascolto dopo l’autorevole monito dell’Osservatore romano“. Sulla stessa lunghezza d’onda (per restare in tema di windsurf) il senatore Giorgio Tonini:“Dalla Chiesa giungono segnali importanti: dopo il pronunciamento della Cei sui diritti umani calpestati, ora arrivano critiche di merito alle politiche del governo sul terreno dell'immigrazione. Sono preoccupazioni che condividiamo e di cui governo e maggioranza devono tener conto“. Da sinistra il Segretario rifondarolo Ferrero: “Non posso che riconoscermi integralmente nelle parole e nel severo monito lanciato da don Nozza e dal Vaticano stesso” (frase da leggere due volte). Ovviamente l’autorevolezza della Chiesa sembra essere quella dei tempi del no del Papa all’intervento militare in Iraq, non quella della Chiesa contraria all’estensione dei diritti alle coppie di conviventi o del no alla fecondazione assistita. Anche oggi due pesi e due misure. Scrive Nozza “In questo primo segmento del terzo millennio c'è sempre meno memoria e scarsa speranza. La vita è sempre più «usa e getta», più che curata e vissuta. Con i deboli e i poveri costretti a pagare due volte”. Ma forse è pure l’auterovelezza della Chiesa ad essere «usa e getta», o no?

DAL CENTRO E DAL CENTRODESTRA – Non poteva mancare la reazione puntuale (da orologio svizzero) dei fidi Democratici Cristiani di Centro (per chi non avesse capito parlo dell’Udc). Il Segretario Cesa dichiara: “Condividiamo a pieno le parole dell'Osservatore Romano che rappresentano una spia di preoccupazioni diffuse in tutto il Paese. La paura, l'intolleranza e la tendenza ad usare pesi e misure diversi a seconda delle convenienze politiche, indicano l'inadeguatezza dell'azione di Governo su uno dei punti piu' qualificanti”. Le dichiarazioni di Lupi del Popolo della Libertà, invece, (“Ci colpiscono particolarmente le parole con cui don Vittorio Nozza della Caritas italiana attacca dalle pagine dell'Osservatore Romano la politica del governo su sicurezza e immigrazione”) valgono tanto quanto un no comment all’articolo. In fondo, perché buttarsi in questo pantano?

DAL PARTICOLARE AL GENERALE – Il problema dell’immigrazione e della criminalizzazione dell’immigrazione clandestina è solo uno dei tanti trampolini dai quali si può giungere ad una riflessione di più ampio respiro sulla politica. Per l’Osservatore Romano la politica è la ”ricerca del bene comune“e deve riaffermare il “primato della persona umana”. Scrive Nozza: “La politica è creazione di opinioni non tenute al guinzaglio dell'opinione corrente; è capacità e coraggio di influire sul giudizio politico dei cittadini; è azione capace di operare affinché si determinino cambiamenti nell'opinione pubblica imperante”. Caro don Nozza, qui va di moda il contrario: è come nel caso Alitalia, non è importante se il problema sia stato risolto o meno, ma da chi sia stato risolto. Dal governo? Da Veltroni? Boooh! Le forze politiche a volte non hanno alcun interesse a far sì che la gente guardi nella giusta dimensione le cose. Può essere conveniente (per loro) enfatizzare sentimenti particolari, sollevare allarmi, ingigantire problemi. Diciamoci la verità, la Lega ci ha giocato parecchio (ed ha avuto successo) sull’immigrazione clandestina nell’ultima campagna elettorale. L’equazione “immigrazione uguale insicurezza uguale criminalità uguale paura uguale…” ha avuto un effetto positivo in termini di consenso per il Carroccio? Mi sa di sì, ma non mi sbilancio: diciamo che questo è solo il mio parere personale.

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