venerdì 12 settembre 2008

Centrosinistra a picco nei sondaggi. Vola il Pdl

I numeri parlano chiaro: il centrodestra e in primis il Popolo della Libertà guidato da Silvio Berlusconi schiacciano il piede sull'acceleratore. Il Partito Democratico è in affanno e arranca. Parola dei sondaggi

IL BOOM DEL CENTRODESTRA - Secondo i tre sondaggi pubblicati finora nel mese di settembre, i primi dopo la pausa estiva, riguardanti le intenzioni di voto degli elettori italiani, realizzati da Crespi Ricerche, Dinamiche srl ed Euromedia Research, se si andasse al voto oggi il centrodestra berlusconiano otterrebbe oltre il 50% dei consensi (51-52%).
Stando a queste rilevazioni il Popolo della Libertà sarebbe cresciuto di quasi 4 punti percentuali rispetto al voto di aprile stabilizzandosi oltre il 41%. La Lega Nord viene stimata al 9% (dato molto stabile in tutti i tre sondaggi), quasi un punto in più rispetto all'8,3% delle ultime Elezioni Politiche, mentre il Movimento per l'Autonomia guidato da Raffaele Lombardo oscillerebbe tra il punto e il punto e mezzo percentuale mantenendosi pressocchè stabile rispetto all'1,1% di aprile.
Il recupero di Pdl, Lega Nord ed Mpa sarebbe quasi del tutto maturato nei mesi immediatamente successivi il voto. Nelle rilevazioni di giugno e luglio i consensi del centrodestra avevano già superato il 50% (50,5%).

IL CROLLO DEL CENTROSINISTRA - Parallelamente alla crescita della coalizione berlusconiana, calano i consensi per il centrosinistra, che fatica a mettere su un opposizione solida e decisa, ma soprattutto direi efficace, al governo Berlusconi IV. Rispetto al voto di aprile i consensi del duo Partito Democratico-Italia dei Valori, secondo le rilevazioni di Crespi Ricerche, Dinamiche srl ed Euromedia Research, sarebbero calati di circa 2,5 punti percentuali (di 0,5 punti rispetto ai sondaggi di giugno e luglio), scendendo al 35-35,5%. Il partito di Veltroni avrebbe subito un calo di circa 5 punti rispetto alle Politiche, scendendo ad un misero 28-28,5% di consensi. In crescita di 2,5 punti, invece, l'Idv di Di Pietro, che nei sondaggi si assesta intorno al 7%.
Il divario tra le due principali coalizioni sarebbe passato quindi dai 9,2 punti del 14 aprile ai 14,7 di luglio, per poi raggiungere oggi i 16,3 punti.

GLI ALTRI
- L'Unione di Centro di Pierferdinando Casini perderebbe oggi quasi un punto attestandosi al 4,8%, 0,8 punti in meno rispetto al voto di aprile.
La Sinistra Arcobaleno, invece, così come i partiti del centrodestra e l'Italia dei Valori, aumenterebbe i propri consensi. Dal misero 3,2% di aprile avrebbe raggiunto oggi il 4,4%.
Il Partito Socialista è fermo all'1% (stesso risultato di aprile).
La Destra di Francesco Storace scende all'1,8% (2,4% alle Politiche).

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