martedì 13 maggio 2008

Berlusconi tra ricompense e affermazione della leadership

La sorprendente vittoria con ampio margine del centrodestra di Silvio Berlusconi non ha cambiato nulla nella prassi di inizio legislatura: i veti e i disaccordi sono gli stessi delle maggioranze larghe e disomogenee di un tempo.
Accontentata la Democrazia Cristiana di Pizza, accontentato il Nuovo Psi con Stefania Craxi, due posti destinati al Movimento per l’Autonomia, spazio per l’ex Udc Giovanardi e per il siciliano Miccichè, escluso dalla competizione regionale siciliana, mentre la Dc per le Autonomie di Rotondi era già stata ricompensata con un Ministero senza portafoglio. Emblematica nella spartizione dei posti è la vicenda della Dc di Pizza, che alla vigilia del voto avrebbe potuto far slittare le elezioni di due settimane grazie alla vittoria nel ricorso al Consiglio di Stato. La Dc, infatti, avrebbe potuto facilmente essere riammessa alla competizione elettorale dopo l’ingiusta esclusione sancita dal Viminale al momento della presentazione delle liste, causa la somiglianza dello scudo crociato con altri simboli democristiani. Lo slittamento delle Politiche conseguente alla riammissione Dc avrebbe portato tantissima visibilità al piccolo partito di Pizza, che avrebbe potuto così ottenere risultati sorprendenti per una forza quasi per nulla radicata nel territorio.
La carica di Sottosegretario unico al Ministero della Pubblica Istruzione sembra la ricompensa del Cavaliere a Giuseppe Pizza per il passo indietro in un mese fa, e la nomina di Gianfranco Miccichè la consegna del premio per aver subito la candidatura di Raffaele Lombardo alla Presidenza della Regione Sicilia.
Nel Consiglio dei Ministri non si siederà nessun Viceministro: semplicemente perché le caselle mancanti per completare il quadro saranno tutte destinate ai Sottosegretari. Nessuna delega quindi nelle mani di Castelli, Urso e Mantovano. Il Cavaliere supera i veti posti da An e Lega appiattendo la squadra di governo sui Ministri nominati meno di una settimana fa e destinando ben 6 dei 37 Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, mantenendo, quindi, una posizione di forte dominio sull’esecutivo: Forza Italia può contare su 3 Ministri e Sottosegretari su 4, molto più del suo peso elettorale rispetto agli alleati Alleanza Nazionale e Lega Nord, proprio come due anni fa era fortemente sbilanciato a favore dell’Ulivo, a discapito della sinistra radicale, il peso del secondo esecutivo formato da Romano Prodi (allora il rapporto dei Ministri era di 19 a 6).

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