mercoledì 9 aprile 2008

A Nola Di Pietro e i candidati dell'Italia dei Valori Barbato e Formisano

Appuntamento a Nola (a Villa Minieri) per l'Italia dei Valori col Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro e i candidati alle Elezioni Politche Franco Barbato e Nello Formisano.
Introduce il senatore Nello Formisano, che tra l'altro afferma: "Vogliamo continuare ad essere anche nella prossima legislatura un partito non innamorato dei propri interessi di partito, che riesce a mettere davanti ai propri interessi quelli della collettività, così è stato per l'indulto, per la drammatica vicenda regionale, così è stato per la legge elettorale con la quale andiamo a votare: pur sapendo che avremo molti più voti del 2006, noi pensavamo che fosse giusto prima cambiarla e poi andare a votare".
Poi interviene il candidato alla Camera in Campania Franco Barbato, che punta l'attenzione sulla regione e in particolare sull'emergenza rifiuti e il problema ambientale del triangolo della morte Nola-Acerra-Marigliano: "Siamo in una regione dove esiste davvero una casta, anzi, più che una casta esiste una cosca". Poi rincara la dose: "Un'intera classe politica ha segnato il suo fallimento, tanti politici sono finiti sotto la spazzatura. Tanto i bassoliniani del Parito Democratico, quanto i berlusconiani di Forza Italia e Alleanza Nazionale hanno partecipato senza vergogna all'immondo banchetto della monnezza in Campania. Hanno distrutto due miliardi di euro e noi abbiamo sulla nostra pelle ancora il problema della monnezza in Campania".
Il Ministro Di Pietro, infine, si sofferma principalmente sui temi a lui più cari, sicurezza, legalità, lotta agli sprechi e all'inefficienza pubblica: "Tra i candidati al Parlamento ce ne sono 98 su 900 condannati. Addirittura l'unico posto dove c'è il 10% di persone che hanno avuto problemi con la giustizia è il Parlamento: ma nessuno è dell'Italia dei Valori".
Poi parlando di lavoro e Mezzogiorno: "In questa legislatura accadrà una cosa importante per il Sud. Da quest'anno e per i prossimi 7 anni sono stati stanziati 100 miliardi di euro. Non è la prima volta che avviene, ma questa è l'ultima occasione che ha il Sud di rilanciarsi e rilanciare la propria economia".
Dice degli alleati: "Siamo entrati in questa coalizione perchè c'è un momento di maggiore attenzione verso le fasce più deboli, non perchè abbiamo sposato il Partito Democratico. Il Partito Democratico deve ancora camminare anch'esso, così come dobbiamo caminare noi. E' una sommatoria a freddo di una serie di altri partiti che oggi si sta innovando e rinnovando e che noi guardiamo con attenzione, ma non e' una buona ragione per andarsi ad infilare dentro magari venendone mangiati. Possiamo aiutarlo non solo a vincere le elezioni, ma anche a ben governare".

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