martedì 4 marzo 2008

Sondaggio Crespi: allarme per il Pd?

Il primo sondaggio di marzo (le interviste risalgono a ieri 3), pubblicato oggi e realizzato da Crespi Ricerche, ci presenta un quadro inatteso dopo le rilevazioni delle ultime settimane. Come abbiamo visto facendo una media tra tutti quelli pubblicati, il vantaggio del centrosinistra stava calando pian piano nel corso delle settimane, passando da 9,9 a 8,5 punti per poi calare ancora a 7,5. Un recupero della coalizione di centrosinistra composta da Partito Democratico e Italia dei Valori su Popolo della Libertà e Lega Nord era condiviso da ogni istituto.
Confrontando i numeri di oggi con quelli del precedente sondaggio di crespi notiamo:
una crescita del centrodestra di Silvio Berlusconi dal 44,3 al 45,1%;
calo del centrosinistra di Walter Veltroni di mezzo punto dal 35,5 al 35%
aumento del divario Pd-Pdl dall'8,8 al 10,1%;
lieve flessione di mezzo punto della Sinista Arcobaleno dal 7 al 6,5%;
miglioramento di Destra (sovrastimata da Crespi rispetto agli altri autori) e Udc, che passano rispettivamente dal 3,6 al 4%, e dal 6,5 al 6,9%.
Ovviamente i dati vanno presi con cautela: si tratta solo del primo sondaggio di questa settimana (quella che considereremo settimana 4 quando andremo a confrontare le medie), ma oggettivamente sono significativi. Bisognerà valutare nei prossimi giorni con attenzione se anche gli altri autori descriveranno una situazione simile: un inaspettato stop della rincorsa di Veltroni al Pdl, che potrebbe definitivamente (se confermato) far svanire i sogni di vittoria o pareggio del centrosinistra.
Crespi è l'istituto che attribuisce al momento un divario maggiore tra le due coalizioni maggiori e il primo che segnala una chiara inversione di tendenza.
Un allarme vero per il Pd? Vedremo, non ci resta che attendere.

Nessun commento: