mercoledì 26 marzo 2008

Regioni in bilico: i sondaggi di Swg

Swg ha realizzato tra il 14 e il 16 marzo per L'Espresso alcuni sondaggi sulla intenzioni di voto alle prossime elezioni politiche in alcune regioni in bilico (Liguria, Campania, Lazio e Piemonte).
In Campania e in Piemonte i giochi sarebbero già fatti: nessuna probabilità per la coalizione di Walter Veltroni (Partito Democratico e Italia dei Valori) di ottenere il premio di maggioranza regionale: il centrodestra di Berlusconi otterrebbe 6,5 punti percentuali in più del centrosinistra in Piemonte (45% per Pdl e Lega, 38,5 per Pd e Idv) e 6 punti in più in Campania (44% per Pdl e Movimento per l'Autonomia, 38% per Pd e Idv).
In Liguria il vantaggio di Popolo della Libertà e Lega Nord, invece, sarebbe più esiguo, attestandosi all'1,5% e mantenendo ancora in gioco il duo Pd-Idv. Pdl e lega otterrebbro il 42% dei consensi, Pd e Idv il 40,5%.
Il dato importante, però, di questa rilevazione Swg riguarda il Lazio, dove il centrosinistra sarebbe in vantaggio di 2,5 punti (40,5% contro il 38% di Pdl e Movimento per l'Autonomia), grazie alle ottime performance dell'Unione di Centro (al 6%), ma soprattutto de La Destra (stimata intorno al 4,5%, circa il doppio della media nazionale), che potrebbe sottrarre al centrodestra quei voti decisivi per raggiungere il premio di maggioranza regionale.
La conquista del Lazio è la vera chiave della partita elettorale. La conquista del Lazio per il centrodestra può significare una maggioranza solida anche al Senato della Repubblica, oltre all'oramai certa maggioranza a Montecitorio. La perdita, invece, da parte del Pdl del Lazio, l'unica grande regione in bilico, visto che Piemonte e Campania sembrano destinate al centrodestra, può seriamente consegnarci una situazione di pareggio al Senato. La maggior parte dei senatori a vita, infatti, sono vicini al centrosinistra e, oltretutto, in regioni come l'Emilia Romagna e l'Umbria il Pdl dovrà spartire i seggi destinati alla minoranza con la Sinistra Arcobaleno, capace in quelle zone di superare lo sbarramento dell'8%. Al Pdl 160-162 senatori potrebbero non bastare per governare.

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