lunedì 31 marzo 2008

Analisi dei flussi elettorali/5

Se il trend registrato nelle ultime tre settimane dovesse continuare, avremmo un Senato assai povero di seggi Arcobaleno e Udc. Come già sottolineato nei post precedenti, le costanti degli ultimi sondaggi politici in vista delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile sembrano essere il calo dei piccoli e la crescita dei grandi. Sinistra Arcobaleno e Unione di Centro hanno toccato alla fine di marzo i loro minimi in questa campagna elettorale, Partito Democratico e Popolo della Libertà i loro massimi (attestandosi il Pd senza Idv al 34% e il Pdl senza Leghe al 39%). Le polemiche sul duopolio nella politica italiana rivolte a Silvio Berlusconi e Walter Veltroni, l'allarme di un inciucio già programmato lanciato continuamente, le critiche ai "due programmi fotocopia" provenienti da tutte le forze minori, più che distogliere l'attenzione degli elettori ancora indecisi dalle forze principali in campo, la stanno concentrando su di esse. Come si sa, indipendentemente da programmi, proposte e capacità di governo, in campagna elettorale guadagna consenso chi riesce a farsi notare: una sorta di predominanza della forma sulla sostanza, alla quale sono molto legati una parte di elettorato sicuramente minoritaria, quella che segue con attenzione l'evolversi della situazione politica. Un colpo ad effetto, uno slogan, una dichiarazione che infiamma i cuori o, contrariamente, una che produce timori e perlplessità, possono essere determinanti più delle decine di pagine di disegni di legge presentati prima del voto. Il simbolo dell'Ulivo apparso alle politiche del 2006, alla Camera dei Deputati raccolse circa 4 punti percentuali in più di Democratici di Sinistra e Margherita presenti sulla scheda elettorale del Senato. La logica ci porterebbe a pensare che due simboli sciolti in un terzo sono soggetti ad una dispersione di voti, invece 24 mesi fa accadde il contrario. Come spiegare allora un simile spostamento di consenso se non con la maggiore presenza nei media del simbolo della lista allora guidata da Romano Prodi?
L'Udc viene valutato al 6% dagli istituti che hanno effettuato sondaggi nell'ultima settimana e potrebbe riuscire ad ottenere seggi solo in Sicilia e in Puglia; la Sinistra Arcobaleno è scesa al 6,8% dal 7,1 di sette giorni prima e farà eleggere senatori nelle regioni rosse (Emilia Romagna, Marche, Toscana e Umbria), strappando preziosi posti al Pdl, che da quelle parti è destinato con ogni probabilità alla minoranza, mentre in Campania, Lazio, Piemonte e Liguria è da verificare la capacità della lista della sinistra radicale di superare lo sbarramento dell'8%.
In ogni caso le speranze di pareggio del centrosinistra passano per il Lazio, dove la situazione è più che mai incerta. La Destra si conferma forte, l'Udc non cede e mantiene la media nazionale, le elezioni comunali (Roma) e provinciali possono rivelarsi il traino che può regalare a Veltroni il premio di maggioranza decisivo per evitare la sconfitta e aprire la strada alla grande coalizione. In caso contrario, anche con la conquista di una regione in bilico più piccola da parte del Pd (Sardegna, Liguria, Abruzzo, Calabria o Basilicata), il Pdl si ritroverebbe con una maggioranza minima (per via dei senatori a vita, quasi tutti vicini al centrosinistra), ma sufficiente per governare.

venerdì 28 marzo 2008

Grafici delle medie settimanali dei sondaggi per le Elezioni Politiche 2008





Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2008 ore 20.26

Media settimanale sondaggi: crescono Pd e Pdl, scendono ancora Sinistra e Udc

I sondaggi delle ultime due settimane ci dicono che il divario tra centrosinistra e centrodestra è diminuito dai 7,4 ai 7 punti percentuali. Diminuiscono gli indecisi, guadagnano i grandi, perdono i piccoli. Arretrano ancora, infatti, l'Unione di Centro di Casini (al 6%) e la Sinistra Arcobaleno (per la prima volta sotto il 7%), mai state così in basso in questa campagna elettorale.

settimana 7 (11 sondaggi)

Media dei sondaggi politico-elettorali le cui interviste sono state effettuate tra il 22 e il 28 marzo.

POPOLO DELLA LIBERTA' + LEGA NORD + MPA 44,6% (+0,2)
PARTITO DEMOCRATICO + ITALIA DEI VALORI 37,6% (+0,6)
LA SINISTRA L'ARCOBALENO 6,8% (-0,3)
UNIONE DI CENTRO 6,0% (-0,3)
LA DESTRA 2,3% (-0,1)
PARTITO SOCIALISTA 1,2% (+0,0)
ALTRI 1,5% (-0,1)


settimana 6 (11 sondaggi)

Media dei sondaggi politico-elettorali le cui interviste sono state effettuate tra il 15 e il 21 marzo.

POPOLO DELLA LIBERTA' + LEGA NORD + MPA 44,4% (+0,0)
PARTITO DEMOCRATICO + ITALIA DEI VALORI 37,0% (+0,4)
LA SINISTRA L'ARCOBALENO 7,1% (+0,0)
UNIONE DI CENTRO 6,3% (-0,3)
LA DESTRA 2,4% (-0,1)
PARTITO SOCIALISTA 1,2% (+0,1)
ALTRI 1,6% (-0,1)


settimana 5 (13 sondaggi)

Media dei sondaggi politico-elettorali le cui interviste sono state effettuate tra l'8 e il 14 marzo.

POPOLO DELLA LIBERTA' + LEGA NORD + MPA 44,4% (+0,0)
PARTITO DEMOCRATICO + ITALIA DEI VALORI 36,6% (+0,1)
LA SINISTRA L'ARCOBALENO 7,1% (+0,0)
UNIONE DI CENTRO 6,6% (+0,0)
LA DESTRA 2,5% (+0,1)
PARTITO SOCIALISTA 1,1% (-0,1)
ALTRI 1,7% (-0,1)


settimana 4 (8 sondaggi)

Media dei sondaggi politico-elettorali le cui interviste sono state effettuate tra il primo e il 7 marzo.

POPOLO DELLA LIBERTA' + LEGA NORD + MPA 44,4% (+0,1)
PARTITO DEMOCRATICO + ITALIA DEI VALORI 36,5% (-0,3)
LA SINISTRA L'ARCOBALENO 7,1% (-0,4)
UNIONE DI CENTRO (UDC + LA ROSA BIANCA) 6,6% (+0,2)
LA DESTRA 2,4% (+0,3)
PARTITO SOCIALISTA 1,2% (+0,3)
ALTRI 1,8% (-0,2)


settimana 3 (7 sondaggi)

Media dei sondaggi politico-elettorali le cui interviste sono state effettuate tra il 23 e il 29 febbraio.
POPOLO DELLA LIBERTA' + LEGA NORD + MPA 44,3% (+0,2)
PARTITO DEMOCRATICO + ITALIA DEI VALORI 36,8% (+1,1)
LA SINISTRA L'ARCOBALENO 7,5% (+0,1)
UDC + LA ROSA BIANCA 6,4% (-0,8)
LA DESTRA 2,1% (+0,1)
PARTITO SOCIALISTA 0,9% (-0,1)
ALTRI 2,0% (-0,6)


settimana 2 (10 sondaggi)

Media dei sondaggi politico-elettorali le cui interviste sono state effettuate tra il 15 e il 22 febbraio.
POPOLO DELLA LIBERTA' + LEGA NORD + MPA 44,1% (-1,0)
PARTITO DEMOCRATICO + ITALIA DEI VALORI 35,7% (+0,0)
LA SINISTRA L'ARCOBALENO 7,4% (-0,6)
UDC 6,0% (+1,0)
LA DESTRA 2,0% (-0,2)
PARTITO SOCIALISTA 1,0% (-0,3)
LA ROSA BIANCA 1,2% (-0,9)
ALTRI 2,6% (+2,0)


settimana 1 (7 sondaggi)

Media dei sondaggi politico-elettorali le cui interviste sono state effettuate tra il 7 e il 14 febbraio.
POPOLO DELLA LIBERTA' + LEGA NORD + MPA 45,1%
PARTITO DEMOCRATICO + ITALIA DEI VALORI 35,7%
LA SINISTRA L'ARCOBALENO 8%
UDC 5%
LA DESTRA 2,2%
LA ROSA BIANCA 2,1%
PARTITO SOCIALISTA 1,3%
ALTRI 0,6%


Autori: Ipr Marketing, Ispo s.r.l., Ipsos, Euromedia Research, Gfk Eurisko, SWG, Arnaldo Ferrari Nasi, Crespi Ricerche, Demopolis, Demoskopea, Lorien Consulting s.r.l., Digis s.r.l., Demos, Gipieffe s.p.a., Dinamiche s.r.l., Quaeris, Agrom s.r.l.

Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2008 ore 18.59

Sondaggi: per Swg divario Pd-Pdl fermo ancora a 5 punti

Reso noto a Radio 24 l'ultimo sondaggio Swg relativo alle intenzioni di voto degli italiani alle prossime elezioni politiche, che si va ad aggiungere agli altri dieci sondaggi che inseriremo nella media settimanale numero 7 (periodo 22-28 marzo).
Per Swg, rispetto ad una settimana fa (la precedente rilevazione di Swg risale al 21 marzo, settimana 6) il divario tra le due prinicpali coalizioni è rimasto invariato a 5 punti percentuali. Infatti, secondo questo sondaggio guadagnerebbero 0,3 punti sia il centrosinistra di Walter Veltroni sia la coalizione di centrodestra guidata da Silvio Berlusconi, che raggiungerebbero rispettivamente quota 38,3 e 43,3% dei consensi elettorali.
Perde mezzo punto il Partito Democratico, che scende al 34%, mentre guadagna lo 0,8% l'Italia dei Valori, raggiungendo quota 4,3%. Nella ex Casa delle Libertà aumenta di mezzo punto il Popolo delle Libertà, stimato al 36%, mentre perde 0,2 punti il duo Lega Nord-Movimento per l'Autonomia, che secondo Swg è sceso di poco nell'ultima settimana dal 7,5 al 7,3%.
La Sinistra Arcobaleno si sposta leggermente dal 7,5 al 7,6%.
Si muove di poco e in salita anche l'Unione di Centro di Casini, che passa dal 5,5 al 5,7%.
Flessione, invece, per La Destra, scesa dal 2,5 al 2,2%, che mantiene mediamente gli stessi risultati da tre settimane.
Calo del Partito Socialista dall'1 allo 0,7%.

Sondaggi: per Crespi il Pd recupera un punto dal Pdl

L'ultimo sondaggio di Crespi Ricerche relativo alle intenzioni di voto alle prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile pubblicato oggi alle ore 15.30 su www.clandestinoweb.it sostituisce nella media settimanale (la settima) la rilevazione pubblicata due giorni fa da Crespi Ricerche (sarebbe sbagliato inserire nella stessa media due sondaggi dello stesso istituto).
Dunque, per Crespi, il distacco tra Partito Democratico-Italia dei Valori e Popolo della Libertà-Lega Nord-Movimento per l'Autonomia sarebbe di 6,5 punti percentuali, un punto in meno rispetto alle due ultime rilevazioni di Crespi, effettuate il 20 e il 26 marzo.
Il centrodestra guidato da Silvio Berlusconi scenderebbe rispetto dal sondaggio Crespi precedente a quello odierno di sei decimi di punto, fermandosi al 43,4% dei consensi, mentre il centrosinistra di Walter Veltroni crescerebbe dal 36,5 al 36,9%.
Nel centrodestra perdono terreno sia Pdl che Lega Nord, che scendono rispettivamente dal 37,5 al 37,2% e dal 5,5 al 5% dei voti, mentre si muove in salita l'Mpa di Raffaele Lombardo, che passa dall'1 all'1,2% dei voti.
Il Pd resta pressochè fermo, muovendosi dal 33 al 32,9%. Sale di mezzo punto l'Idv di Di Pietro che raggiunge il 4%.
Scendono anche per Crespi la Sinistra Arcobaleno, che indietreggia di due decimi di punto rispetto al 26 marzo e si ferma al 6,3%, e l'Unione di Centro, che perde mezzo punto e raccoglie il 5,5% solamente.
Come al solito, Crespi riserva a La Destra e al Partito Socialista risultati molto al di sopra della media degli altri autori. Il partito di Storace è stabile al 4%, quello di Boselli guadagna ancora 0,3 punti, passando dal 2 al 2,3%. Mai stimati così in alto da nessun altro istituto.

Sondaggio Gpf: distacco Pd-Pdl enorme, scendono Sinistra e Udc

Dopo 7 giorni (l'ultima rilevazione risaliva al 20 marzo) viene pubblicato un nuovo sondaggio di Gipieffe s.p.a. realizzato per Sherpa Tv. Questo sondaggio attribuisce al centrodestra guidato da Silvio Berlusconi un vantaggio di ben 8,4 punti percentuali, 1,4 punti in più rispetto ai 7 della scorsa settimana. Una tendenza decisamente opposta a quella segnalata dagli altri istituti di sondaggi.
Secondo Gipieffe all'alleanza Partito Democratico-Italia dei valori andrebbe il 36,8% dei consensi, 4 decimi di punti in più rispetto al 20 marzo, mentre la coalizione composta da Popolo della Liberà, Lega Nord e Movimento per l'Autonomia crescerebbe di quasi due punti percentuali passando dal 43,4 al 45,2% dei voti in una settimana.
Nel dettaglio, tra le due principali coalizioni solo il Pd resta stabile al 34%. Crescono tutti gli altri. L'Idv di Di Pietro passa dal 2,4 al 2,8%. Il Pdl guadagna 1,4 punti ottenendo il 40,3%, la Lega Nord aumenta dal 4,4 al 4,7%, mentre l'Mpa si muove dallo 0,1 allo 0,2% dei consensi.
Anche per Gipieffe, così come avevano già segnalato altri 6 isituti di sondaggi, nell'ultima settimana (la settima ed ultima di confronti delle nostre medie settimanali) perde terreno la Sinistra Arcobaleno, che presenta Fausto Bertinotti come candidato alla Presidenza del Consiglio, che scende dal 7,3 al 6,6% di voti.
Perde mezzo punto l'Unione di Centro di Pier Ferdinando Casini, che passa dal 7,7 al 7,2% dal 20 al 27 marzo.
Perdono tre decimi di punto sia La Destra che il Partito Socialista, che si allontanano dalla media degli altri istituti ottenendo rispettivamente il 2 e lo 0,8% dei consensi.

Sondaggio Ispo: il divario Pd-Pdl scende dai 7 ai 5,5 punti in 7 giorni

Ieri sera a Porta a Porta su Raiuno è stato presentato un sondaggio di Ispo realizzato tra il 21 e il 22 marzo. Lo inseriremo, quindi, nella settimana 7 della nostra media settimanale. La rilevazione prende in considerazione solo le principali coalizioni.
Il distacco tra il duo partito Democratico-Italia dei Valori e lo schieramento Popolo della Libertà-Lega Nord-Movimento per l'Autonomia sarebbe di 5,5 punti percentuali, un punto e mezzo in meno rispetto ai 7,5 segnalati da Ispo la scorsa settimana, nel sondaggio realizzato tra il 14 e il 15 marzo.
La coalizione guidata da Veltroni crescerebbe, secondo Ispo, di un punto negli ultimi 7 giorni, ottenendo il 38,5% dei consensi, mentre il centrodestra di Fini, Bossi e Berlusconi, scenderebbe di mezzo punto al 44%.
Nel centrosinistra crescerebbe di un punto l'Idv di Di Pietro, passando dal 2,5 al 3,5% dei voti, mentre resterebbe stabile il Pd al 35%. Dall'altra parte della barricata cresce anche il Pdl di un punto, portandosi al 39,5%, ma perdono un punto e mezzo Lega Nord ed Mpa, che per Ispo valgono solo il 4,5%.

Sondaggio Digis: Veltroni recupera un punto, distacco da 7,2 a 6,3

Il sondaggio realizzato da Digis questa settimana segnala un recupero di quasi un punto percentuale del duo composto da Partito Democratico e Italia dei Valori, che avrebbero ridotto il loro svantaggio dalla coalizione Popolo della Libertà-Lega Nord-Movimento per l'Autonomia dall'ultimo sondaggio Digis da 7,2 a 6,3 punti (l'ultimo sondaggio Digis era stato realizzato tra il 18 e il 20 marzo).
Il centrosinistra di Walter Veltroni cresce di poco, aumentando i suoi consensi dal 38,4 della settimana scorsa al 38,6% di questi giorni, grazie all'Idv di Di Pietro che passa dal 3,4 al 3,6%. Perde 0,7 punti, invece, il centrodestra di Silvio Berlusconi, che secondo Digis scenderebbe dal 45,6 al 44,9%, a causa della flessione del Pdl, che scende di sei decimi di punto dal 41 al 40,4% e dell'Mpa che scende leggermente dallo 0,5 allo 0,4%. Restano stabili rispetto al 20 marzo Pd (fermo al 35%, il partito di Veltroni non è mai andato oltre questa soglia) e Lega Nord (ferma al 4,1%).
Digis è l'unico istituto che segnala in questa settimana (la settima settimana nelle nostre medie settimanali e nei grafici) un consenso maggiore dell'Unione di Centro rispetto alla Sinistra Arcobaleno. La formazione della sinistra radicale, infatti, scende dal 6,5 al 6,3%, mentre il partito di Casini guadagna mezzo punto passando dal 6 al 6,5%.
Si muove di poco La Destra di Storace e Santanchè, crescendo di un decimo di punto dall'1,7 all'1,8%. Stabile il Partito Socialista di Boselli all'1,3%.

Anche in questo sondaggio Digis come in tutti gli altri pubblicati in questi ultimi giorni confrontabili con quelli della settimana scorsa (6 rilevazioni su 8) non notiamo alcuna flessione del Pd, nè una crescita della Sinistra.

Sondaggio Demos: crescono sia Pd che Pdl, distacco di 6,6 punti

Il sondaggio di cui veniamo a conoscenza stamane da www.repubblica.it (realizzato da Demos tra il 25 e il 26 marzo) attribuisce un distacco di 6,6 punti percentuali tra il centrosinistra guidato da Walter Veltroni e il centrodestra di Berlusconi, un distacco pressochè invariato rispetto a quello rilevato nel precedente sondaggio Demos (interviste effettuate nel periodo 5-10 marzo).
Rispetto a 20 giorni fa le coalizioni principali sono cresciute entrambe di circa mezzo punto: l'alleanza Partito Democratico-Italia dei Valori è passata dal 38,5 al 39,1%, mentre Popolo della Libertà, Lega Nord e Movimento per l'Autonomia hanno aumentato i loro consensi dal 45,2 al 45,7%.
Per Demos, dal 10 marzo ad oggi sono cresciuti soprattutto i due principali partiti: il Pd dal 34 al 34,8%, il Pdl dal 39,3 al 39,8%. Stabile il duo Lega Nord-Mpa, che insieme ottengono lo stesso risultato dell'ultimo sondaggio Demos: 5,9% dei voti. Subisce una piccola flessione l'Idv, sche scende dal 4,5 al 4,3%.
Sinistra Arcobaleno e Unione di Centro vengono valutate entrambe al di sotto della media degli altri sondaggi, ed entrambe perdono due decimi di punto ottenendo rispettivamente il 6 e il 5,8%.
Il Partito Socialista e La Destra non vengono considerati.

Sondaggi: per Euromedia Sinistra vicina all'8%, crolla l'Udc al 5,1%

Dopo circa un mese (l'ultima rilevazione risaliva al periodo 29 febbraio-primo marzo) viene pubblicato un nuovo sondaggio Euromedia sulle intenzioni di voto degli italiani alle prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile.
Secondo Euromedia il distacco tra le due principali coalizioni sarebbe di 8,6 punti percentuali, 1,2 punti in meno rispetto ai 9,8 di un mese fa. L'alleanza Partito Democratico-Italia dei Valori otterrebbe il 36% dei consensi (6 decimi di punto in più rispetto all'ultimo sondaggio Euromedia), mentre la coalizione composta da Popolo della Libertà, Lega Nord e Movimento per l'Autonomia raggiungerebbe il 44,6% (circa mezzo punto in meno del 45,2% del primo marzo).
Per Euromedia il Pd vale oggi il 33,2% dei voti (scendendo dal precedente 32,4%), l'Idv di Di Pietro il 3,8% (quasi un punto in più del 3% dell'ultimo sondaggio Euromedia). Il Pdl passerebbe, invece, dal 40 al 38,3%, mentre guadagnerebbe mezzo punto la Lega Nord salendo al 5,5%. L'Mpa di Lombardo aumenterebbe i suoi consensi passando dallo 0,2 allo 0,8%.
Cresce la Sinistra Arcobaleno, che secondo Euromedia, in un mese sarebbe salita dal 7 al 7,8%, mentre l'Unione di Centro perde terreno calando dal 5,7 al 5,1% (l'Udc non era mai stata stimata così in basso dalla fine di febbraio ad oggi).
Si muovono anche La Destra e il Partito Socialista, rispettivamente dal 2,2 al 2,5% e dall'1,5 all'1,3%, avvicinandosi entrambi moltissimo alla media degli altri istituti.

giovedì 27 marzo 2008

Sondaggi: per Lorien il distacco Pd-Pdl è di 9 punti

Il quinto sondaggio che prendiamo in considerazione questa settimana per il calcolo della nostra media è quello di Lorien Consulting, realizzato tra il 21 e il 25 marzo per Il Sole 24 Ore.
Secondo questa rilevazione il divario tra l'alleanza Partito Democratico-Italia dei Valori guidata da Veltroni e il centrodestra composto da Popolo della Libertà, Lega Nord e Movimento per l'Autonomia è diminuito da 9,2 a 9 punti percentuali in una settimana (l'ultimo sondaggio Lorien era stato realizzato tra il 18 e il 20 marzo).
Il centrosinistra otterrebbe, infatti, il 35,5% dei consensi (tre decimi di punto in più rispetto al precedente sondaggio), mentre lo schieramento che ha in Silvio Berlusconi il suo leader salirebbe di un solo decimo di punto, dal 44,4 al 44,5%.
Cresce il Pd dal 32,2 al 32,5%, mentre resta stabile l'Italia dei Valori di Di Pietro al 3%. Dall'altra parte della barricata arretra il Pdl dal 39,4 al 39,1%, mentre aumenta i suoi consensi la Lega Nord (calcolata qui insieme al Movimento per l'Autonomia) di mezzo punto dal 4,9 al 5,4%.
Scende leggermente la Sinistra Arcobaleno dal 7,3 al 7,2%, mentre si mantiene stabile al 7,1% l'Unione di Centro di Casini.
La Destra, secondo Lorien, guadagnerebbe qualcosina passando dal 2 al 2,2%.
Il Partito Socialista non viene valutato singolarmente.

Così come avevano già segnalato Crespi Ricerche, Demoskopea, Ipsos e Demopolis (gli autori degli altri quattro sondaggi di questa settimana, 22-28 marzo), anche per Lorien cresce rispetto alla settimana scorsa il Partito Democratico, mentre perde consensi la Sinistra Arcobaleno. Questi due sono gli unici dati comuni finora a tutte le rilevazioni della settimana.

Gli indecisi (oltre il 20%) sono molto più vicini al Pd che al Pdl

Ci sono alcuni dati nei sondaggi politico-elettorali pubblicati in questi giorni che vengono meno considerati delle intenzioni di voto dei partiti: il numero degli indecisi e a quali simboli potrebbe essere rivolto il loro sostegno.
La settimana scorsa la percentuale degli indecisi si aggirava intorno al 25% delle persone intenzionate a recarsi alle urne. Coloro che non avevano ancora deciso chi votare erano quantificabili nel 25% per Demopolis, 26% per Swg, 35,2% per Lorien Consulting, 31,8% per Gipieffe, 23,8% per Dinamiche e solo Digis li stimava in una percentuale bassa, il 5,6%. Fino ad oggi la quota di indecisi decresce molto lentamente col passare dei giorni ed è molto probabile che la maggior parte di loro scioglierà la riserva solo a pochi giorni o a poche ore delle urne: erano circa il 28% degli elettori nella settimana 8-14 marzo, il 24% circa tra il 15 e il 21 marzo, oggi si presume, seguendo il trend, siano intorno al 20%. Così come capitato nelle precedenti elezioni politiche, i maggiori movimenti nell'elettorato italiano si verificheranno a ridosso del voto, quando i sondaggi non potranno più essere pubblicati e non potranno così descivere i flussi del consenso elettorale: nel '96 ci fu un grande recupero del centrosinistra allora guidato da Prodi; nel 2001 il vantaggio di Berlusconi fu molto meno pesante delle previsioni; nel 2006 a due settimane dal voto tutti i principali istituti di ricerca attribuivano un vantaggio all'Unione di Romano Prodi di circa 5 punti percentuali, poi svaniti negli ultimi giorni di campagna elettorale.
E' un dato di fatto che questa fetta di elettorato indecisa in prossimità del voto sia solita orientarsi principalmente verso i grandi partiti di massa (oggi Partito Democratico e Popolo della Libertà), piuttosto che verso i partiti minori, il cui risultato è spesso molto legato all'affluenza alle urne. Nel caso, ad esempio, di elezioni europee, dove il numero di votanti è inferiore a quello delle politiche, partiti come la Lega Nord e la Sinistra Arcobaleno, hanno maggiori probabilità di ottenere un numero di voti in termini relativi superiore a quello delle consultazioni nazionali. In tal senso è importante notare che nelle ultime tre settimane contemporaneamente al calo degli indecisi nei sondaggi pubblicati si è vista da una parte un calo di Sinistra Arcobaleno e Unione di Centro, forze più piccole numericamente e alternative alle due principali coalizioni, dall'altra una crescita di Pd e Pdl (prevalentemente una crescita del Pd).
Un recente sondaggio, pubblicato oggi e realizzato tra il 25 e il 26 marzo da Makno & consulting, che descrive da quali partiti si sentono meno distanti gli indecisi, può darci qualche indicazione su come possano negli ultimi giorni di campagna elettorale gli indecisi cambiare le previsioni dei sondaggi di oggi.
Secondo questa rilevazione di Makno gli indecisi rappresentano il 23,4% del totale degli elettori intenzionti a recarsi alle urne, di questo 23,4% il 34% non avrebbe ancora deciso chi votare, mentre il 23,6% sarebbe maggiormente orientata al duo Pd-Italia dei Valori e il 10,7% degli indecisi si sentirebbe più vicina a Pdl e Lega Nord. Se fosse vero ciò, cioè che tra gli indecisi quelli intenzionati ad orientarsi verso il centrosinistra guidato da Walter Veltroni sono più del doppio di quelli che si sentono vicini al centrodestra di Berlusconi, Fini e Bossi, l'attuale divario tra Pd e Pdl sarebbe destinato a ridursi dai circa 7 punti percentuali di oggi di quasi due punti.

Sondaggio Ipsos: cresce ancora il Pd, scende ancora la Sinistra

Nella nostra settima media settimanale (che pubblicheremo non appena avremo a disposizione 6/7 sondaggi almeno, relativi al periodo 22-28 marzo), inseriamo il sondaggio realizzato da Ipsos il 24 marzo e presentato martedì alla trasmissione Ballarò da Pagnoncelli.
Secondo Ipsos, resta invariato rispetto alla settimana scorsa il divario tra le due principali coalizioni. Sia il centrosinistra composto da Partito Democratico e Italia dei Valori sia il centrodestra composto da Popolo della Libertà, Lega Nord e Movimento per l'Autonomia crescono di due decimi di punto rispetto alla precedente rilevazione Ipsos, passando rispettivamente dal 38,1 al 38,3% e dal 44,6 al 44,8% dei consensi, mantenendo invariato il loro distacco in 6,5 punti percentuali.
Crescono di 0,2 punti sia Pd che Pdl, che raggiungono rispettivamente il 33,9 e il 39,6% dei voti. Cresce in minura minore, per Ipsos, l'Mpa di Raffaele Lombardo, che si muove dallo 0,2 allo 0,3% dei voti, mentre la Lega Nord scende dal 5 al 4,9%. Resta fermo al 4,4% l'Idv di Di Pietro.
Per quanto riguarda le altre formazioni, l'Unione di Centro, che presenta Casini come candidato alla Presidenza del Consiglio, per la quarta volta su quattro sondaggi pubblicati finora in questa settimana viene stimata al 6% (nella precedente rilevazione Ipsos era al 5,9%), mentre la Sinistra Arcobaleno indietreggia dal 6,7 al 6,5% (per Ipsos non è mai andata oltre il 7% in questa campagna elettorale).
La Destra risale oltre il 2%, dall'1,9 al 2,1%, mentre il Partito Socialista lascia sul terreno due decimi di punto rispetto alla settimana scorsa, ottenendo lo 0,7%.

Rivedendo i quattro sondaggi pubblicati questa settimana (realizzati da Crespi Ricerche, Demoskopea, Demopolis e Ipsos) notiamo che tutti hanno segnalato una crescita del Partito Democratico e un calo della Sinistra Arcobaleno rispetto alla settimana scorsa.

Sondaggi: per Demopolis divario Pd-Pdl fermo a 6,5 punti

Secondo Demopolis il distacco tra censtrosinistra guidato da Walter Veltroni e centrodestra di Fini, Bossi e Berlusconi sarebbe rimasto invariato a 6,5 punti percentuali da una settimana a questa parte (l'ultima rilevazione Demopolis risaliva al periodo 14-18 marzo).
Guadagnano mezzo punto, infatti, sia l'alleanza Partito Democratico-Italia dei Valori che otterrebbe oggi, secondo Demopolis, il 38% dei consensi, sia lo schieramento composto da Popolo della Libertà, Lega Nord e Movimento per l'Autonomia, che passerebbe dal 44 al 44,5%.
In crescita dal 34 al 35% il Pd e dal 38 al 38,5% il Pdl. Stabili sia Lega Nord che Mpa, ferme rispettivamente al 4,5 e all'1,5%. Perde nelle due principali coalizioni solo l'Idv di Antonio Di Pietro, che scende dal 3,5 al 3%.
Molto vicini alla media degli altri istituti e stabili rispetto alla settimana scorsa sia La Destra che l'Unione di Centro, che raccoglierebbero rispettivamente il 2,5 e il 6% dei consensi. La Sinistra Arcobaleno perde mezzo punto scendendo al 7%.
Non indicato il dato relativo al Partito Socialista.

Sondaggi: per Ipsos la Liguria è del Pd. Sinistra oltre l'8% al Senato

Secondo un sondaggio pubblicato stamane e realizzato tra il 7 e il 12 marzo il centrosinistra di Walter Veltroni riuscirebbe a strappare all'alleanza Popolo della Libertà-Lega Nord la regione Liguria.
Partito Democratico e Italia dei valori sarebbero in vantaggio di mezzo punto (40,7% dei consensi rispetto al 40,2 di Pdl e Lega Nord). Per Ipsos in Liguria il Pd otterrebbe il 37,2% dei voti, l'Idv il 3,5, il Pdl 35,2, mentre la Lega Nord il 5.
La Sinistra Arcobaleno supera in questa rilevazione lo sbarramento dell'8% al Senato, strappando un prezioso seggio al centrodestra.

mercoledì 26 marzo 2008

Sondaggio Demoskopea: scendono Destra e Sinistra Arcobaleno

Il secondo sondaggio che pubblichiamo con interviste successive al 21 marzo, quindi relativo alla settimana 7 per quanto riguarda le nostre medie settimanali, è quello realizzato tra il 20 e il 25 marzo da Demoskopea per Repubblica.
Secondo questa rilevazione il distacco tra centrosinistra guidato da Walter Veltroni e il centrodestra guidato da Silvio Berlusconi sarebbe di 8,5 punti percentuali, mezzo punto in meno rispetto alla precedente rilevazione di Demoskopea (13-17 marzo).
Per Demoskopea il consenso elettorale della coalizione composta da Popolo della Libertà, Lega Nord e Movimento per l'Autonomia sarebbe rimasto invariato dalla settimana scorsa ad oggi al 46% (40% per il Pdl, mezzo punto in meno del precedente sondaggio Demoskopea, 5,5% per la Lega Nord, cresciuta di mezzo punto dal 17 marzo, e 0,5% per l'Mpa rimasto stabile). Lo schieramento di centrosinistra, invece, salirebbe dal 37 al 37,5%: nel dettaglio, rimane ferma l'Italia dei Valori, stimata al 2,5%, mentre guadagna mezzo punto il Partito Democratico, che sale al 35%.
Perdono mezzo punto sia la Sinistra Arcobaleno, che presenta Fausto Bertinotti come candidato alla Presidenza del Consiglio, che La Destra di Storace e Santanchè, che scendono ripettivamente al 7 e al 2%. Il Partito Socialista, invece, guadagna mezzo punto, salendo all'1%. Stabile l'Unione di Centro di Casini al 6%.

Sondaggi: per Crespi distacco Pd-Pdl invariato nell'ultima settimana

Per Crespi Ricerche resta invariato il distacco tra le due principali coalizioni a tre settimane dal voto. Il sondaggio realizzato oggi, varia di poco ripetto a quello effettuato la settimana scorsa (20 marzo). Aumentano di un decimo di punto sia la coalizione Partito Democratico-Italia dei Valori (che passa dal 36,4 al 36,5%), sia l'alleanza tra Popolo della Libertà, Lega Nord e Movimento per l'Autonomia, che insieme raggiungono il 44% dei consensi. Distacco, quindi, stabile a 7,5 punti percentuali.
Il Pd di Veltroni passa dal 32,8 al 33%, mentre l'Idv di Antonio Di Pietro scende di pochissimo dal 3,6 al 3,5%. Nel centrodestra guidato da Silvio Berlusconi il Pdl cresce parecchio. Secondo Crespi il nuovo partito aumenterebbe i propri consensi di ben 1,1 punti, salendo dal 36,4 al 37,5% degli elettori. Flessione, però, della Lega Nord e dell'Mpa, che perderebbero entrambe mezzo punto, calando rispettivamente al 5,5 e all'1%.
Stabili Sinistra Arcobaleno (6,5%), Partito Socialista (2%), Unione di Centro (6%) e La Destra (4%). Nelle due ultime settimane Crespi Ricerche si è rivelato l'istituto di sondaggi che attribuisce al Partito Socialista e alla Destra il valore più alto tra tutti gli autori. Anche questa volta viene confermato una stima molto più alta rispetto alla media in entrambi i casi.

Questo sondaggio è il primo che pubblichiamo con interviste realizzate dopo il 21 marzo, è il primo sondaggio, quindi che sarà preso in considerazione per il calcolo della media settimanale numero 7.

Grafici delle medie dei sondaggi per le Elezioni Politiche 2008





Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2008 ore 17.39

Media settimanale sondaggi: scende l'Udc, sale il Pd, ma il distacco dal Pdl è ancora alto

I sondaggi delle ultime due settimane ci dicono che il divario tra centrosinistra e centrodestra è calato, mantenendosi però ancora oltre i 7 punti percentuali. Arretra l'Unione di Centro di Casini, stabile la Sinistra Arcobaleno al 7,1% per la terza volta consecutiva.

settimana 6 (11 sondaggi)

Media dei sondaggi politico-elettorali le cui interviste sono state effettuate tra il 15 e il 21 marzo.

POPOLO DELLA LIBERTA' + LEGA NORD + MPA 44,4% (+0,0)
PARTITO DEMOCRATICO + ITALIA DEI VALORI 37,0% (+0,4)
LA SINISTRA L'ARCOBALENO 7,1% (+0,0)
UNIONE DI CENTRO 6,3% (-0,3)
LA DESTRA 2,4% (-0,1)
PARTITO SOCIALISTA 1,2% (+0,1)
ALTRI 1,6% (-0,1)


settimana 5 (13 sondaggi)

Media dei sondaggi politico-elettorali le cui interviste sono state effettuate tra l'8 e il 14 marzo.

POPOLO DELLA LIBERTA' + LEGA NORD + MPA 44,4% (+0,0)
PARTITO DEMOCRATICO + ITALIA DEI VALORI 36,6% (+0,1)
LA SINISTRA L'ARCOBALENO 7,1% (+0,0)
UNIONE DI CENTRO 6,6% (+0,0)
LA DESTRA 2,5% (+0,1)
PARTITO SOCIALISTA 1,1% (-0,1)
ALTRI 1,7% (-0,1)


settimana 4 (8 sondaggi)

Media dei sondaggi politico-elettorali le cui interviste sono state effettuate tra il primo e il 7 marzo.

POPOLO DELLA LIBERTA' + LEGA NORD + MPA 44,4% (+0,1)
PARTITO DEMOCRATICO + ITALIA DEI VALORI 36,5% (-0,3)
LA SINISTRA L'ARCOBALENO 7,1% (-0,4)
UNIONE DI CENTRO (UDC + LA ROSA BIANCA) 6,6% (+0,2)
LA DESTRA 2,4% (+0,3)
PARTITO SOCIALISTA 1,2% (+0,3)
ALTRI 1,8% (-0,2)


settimana 3 (7 sondaggi)

Media dei sondaggi politico-elettorali le cui interviste sono state effettuate tra il 23 e il 29 febbraio.
POPOLO DELLA LIBERTA' + LEGA NORD + MPA 44,3% (+0,2)
PARTITO DEMOCRATICO + ITALIA DEI VALORI 36,8% (+1,1)
LA SINISTRA L'ARCOBALENO 7,5% (+0,1)
UDC + LA ROSA BIANCA 6,4% (-0,8)
LA DESTRA 2,1% (+0,1)
PARTITO SOCIALISTA 0,9% (-0,1)
ALTRI 2,0% (-0,6)


settimana 2 (10 sondaggi)

Media dei sondaggi politico-elettorali le cui interviste sono state effettuate tra il 15 e il 22 febbraio.
POPOLO DELLA LIBERTA' + LEGA NORD + MPA 44,1% (-1,0)
PARTITO DEMOCRATICO + ITALIA DEI VALORI 35,7% (+0,0)
LA SINISTRA L'ARCOBALENO 7,4% (-0,6)
UDC 6,0% (+1,0)
LA DESTRA 2,0% (-0,2)
PARTITO SOCIALISTA 1,0% (-0,3)
LA ROSA BIANCA 1,2% (-0,9)
ALTRI 2,6% (+2,0)


settimana 1 (7 sondaggi)

Media dei sondaggi politico-elettorali le cui interviste sono state effettuate tra il 7 e il 14 febbraio.
POPOLO DELLA LIBERTA' + LEGA NORD + MPA 45,1%
PARTITO DEMOCRATICO + ITALIA DEI VALORI 35,7%
LA SINISTRA L'ARCOBALENO 8%
UDC 5%
LA DESTRA 2,2%
LA ROSA BIANCA 2,1%
PARTITO SOCIALISTA 1,3%
ALTRI 0,6%


Autori: Ipr Marketing, Ispo s.r.l., Ipsos, Euromedia Research, Gfk Eurisko, SWG, Arnaldo Ferrari Nasi, Crespi Ricerche, Demopolis, Demoskopea, Lorien Consulting s.r.l., Digis s.r.l., Demos, Gipieffe s.p.a., Dinamiche s.r.l., Quaeris, Agrom s.r.l.

Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2008 ore 18.15

Sondaggio Dinamiche: il Pdl è in vantaggio di 7,3 punti

Secondo il sondaggio relaizzato da Dinamiche s.r.l. il 19 e 20 marzo, il divario tra centrosinistra e centrodestra sarebbe aumentato dai 7 punti rilevati la settimana scorsa ai 7,3 punti percentuali. L'alleanza guidata da Walter Veltroni avrebbe perso un decimo di punto, indietreggiando dal 33,9 al 33,8%, mentre lo schieramento Popolo della Libertà-Lega Nord-Movimento per l'Autonomia avrebbe guadagnato due decimi raggiungendo quota 44,1%.
Ad oggi il Partito Democratico otterrebbe il 33,3% dei consensi (era il 33,2% nel precedente sondaggio Dinamiche del 7-10 marzo) e l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro il 3,5 (era il 3,7% nella settimana 8-15 marzo). Per quanto riguarda la coalizione di Silvio Berlusconi, guadagna qualcosina il Pdl salendo dal 37,9 al 38,1%, mentre restano più o meno stabili Lega Nord ed Mpa, che passano rispettivamente dal 5,6 al 5,5% e dallo 0,4 allo 0,5% in una settimana.
Per Dinamiche, poi, scende la Sinistra Arcobaleno dal 7,7 al 7,5% avvicinandosi alla media degli altri istituti, più bassa di mezzo punto, mentre sale l'Unione di Centro, seppur di poco, dal 6,1 al 6,3%.
Il Partito Socialista perde un decimo di punto scendendo all'1,3%, mentre La Destra resta stabile al 2%.

Nella sesta media settimanale (periodo 15-21 marzo), realizzata prendendo in considerazione 11 sondaggi di 11 diversi autori, si muove solo la Sinistra Arcobaleno, che recupera un decimo e si riporta sullo stesso livello della settimana precedente (8-14 marzo) al 7,1%.

Regioni in bilico: i sondaggi di Swg

Swg ha realizzato tra il 14 e il 16 marzo per L'Espresso alcuni sondaggi sulla intenzioni di voto alle prossime elezioni politiche in alcune regioni in bilico (Liguria, Campania, Lazio e Piemonte).
In Campania e in Piemonte i giochi sarebbero già fatti: nessuna probabilità per la coalizione di Walter Veltroni (Partito Democratico e Italia dei Valori) di ottenere il premio di maggioranza regionale: il centrodestra di Berlusconi otterrebbe 6,5 punti percentuali in più del centrosinistra in Piemonte (45% per Pdl e Lega, 38,5 per Pd e Idv) e 6 punti in più in Campania (44% per Pdl e Movimento per l'Autonomia, 38% per Pd e Idv).
In Liguria il vantaggio di Popolo della Libertà e Lega Nord, invece, sarebbe più esiguo, attestandosi all'1,5% e mantenendo ancora in gioco il duo Pd-Idv. Pdl e lega otterrebbro il 42% dei consensi, Pd e Idv il 40,5%.
Il dato importante, però, di questa rilevazione Swg riguarda il Lazio, dove il centrosinistra sarebbe in vantaggio di 2,5 punti (40,5% contro il 38% di Pdl e Movimento per l'Autonomia), grazie alle ottime performance dell'Unione di Centro (al 6%), ma soprattutto de La Destra (stimata intorno al 4,5%, circa il doppio della media nazionale), che potrebbe sottrarre al centrodestra quei voti decisivi per raggiungere il premio di maggioranza regionale.
La conquista del Lazio è la vera chiave della partita elettorale. La conquista del Lazio per il centrodestra può significare una maggioranza solida anche al Senato della Repubblica, oltre all'oramai certa maggioranza a Montecitorio. La perdita, invece, da parte del Pdl del Lazio, l'unica grande regione in bilico, visto che Piemonte e Campania sembrano destinate al centrodestra, può seriamente consegnarci una situazione di pareggio al Senato. La maggior parte dei senatori a vita, infatti, sono vicini al centrosinistra e, oltretutto, in regioni come l'Emilia Romagna e l'Umbria il Pdl dovrà spartire i seggi destinati alla minoranza con la Sinistra Arcobaleno, capace in quelle zone di superare lo sbarramento dell'8%. Al Pdl 160-162 senatori potrebbero non bastare per governare.

martedì 25 marzo 2008

Sondaggi: per Swg il distacco Pd-Pdl è di 5 punti

E' stato pubblicato su sondaggipoliticoelettorali.it una rilevazione completa di Swg che andrà a sostituire quella precedentemente già inserita nella media settimanale relativa al periodo 15-21 marzo (settimana 6), di cui eravamo venuti a conoscenza grazie al sito clandestinoweb.it. Il distacco tra la coalizione Partito Democratico-Italia dei Valori guidata da Walter Veltroni e lo schieramento composto da Popolo della Libertà, Lega Nord e Movimento per l'Autonomia, che ha in Silvio Berlusconi il proprio candidato premier, è di 5 punti: 38% di consensi per il duo Pd-Idv, 43% per il centrodestra. Il divario è il più basso segnalato da tutti gli istituti di sondaggi questa settimana ed è più ampio di mezzo punto di quello segnalato dalla stessa Swg la settimana scorsa.
Nel dettaglio, il Pd viene segnalato al 34,5% (un quarto di punto in più rispetto alla settimana 8-14 marzo), mentre l'Italia dei Valori al 3,5% (mezzo punto in meno rispetto ad una settimana fa).
Secondo Swg poi, il Pdl guadagnerebbe quasi un punto, salendo al dal 34,7 al 35,5%, la Lega Nord passerebbe dal 7 al 6,5% (è il dato più alto della settimana per il partito di Bossi), mentre resterebbe stabile l'Mpa di Raffaele Lombardo all'1%.
La Sinistra Arcobaleno guadagna tre decimi di punto salendo al 7%. L'Unione di Centro, invece, non si muove dal 5,5%.
La Destra viene stimata al 2,5% (il 10-11 marzo era al 2,2), il Partito Socialista è fermo all'1%.

La media di questa settimana può essere oramai considerata quasi definitiva, visto che quasi tutti i principali istituti hanno pubblicato una loro rilevazione. Inserendo i dati di questo sondaggio la media non varia per le due principali coalizioni, il distacco Pd-Pdl è fermo a 7,4 punti percentuali (37% al centrosinistra, 44,4 al centrodestra). La Sinistra Arcobaleno e La Destra, però, crescono di un punto decimale salendo rispettivamente al 7 e al 2,4%, mentre scende leggermente l'Unione di Centro, che cala dal 6,4 al 6,3%.

Sondaggio Gipieffe: distacco Pd-Pdl da 10,4 a 7 punti

Guadagnano consenso soprattutto Partito Democratico, Sinistra Arcobaleno e La Destra. Calano, e di molto, solo Popolo della Libertà e Lega Nord.

Secondo la rilevazione di Gipieffe s.p.a. realizzata il 20 marzo e pubblicata oggi, il distacco tra il centrosinistra guidato da Walter Veltroni e il centrodestra berlusconiano si sarebbe ridotto di oltre 3 punti percentuali in una sola settimana (l'ultima rilevazione Gipieffe risaliva al 13 marzo).
lo schieramento composto da Partito Democratico e Italia dei Valori cresce di 8 decimi di punto, passando dal 35,6 al 36,4%. Aumenta dal 33,3 al 34% il Pd, dal 2,3 al 2,4% l'Idv di Di Pietro.
Si avvicina molto alla media degli altri sondaggi il dato di Gipieffe relativo all'alleanza Popolo della Libertà-Lega Nord-Movimento per l'Autonomia, sette giorni fa stimata ad un altissimo 46%. Oggi la coalizione viene valutata al 43,4%, ben 2,6 punti in meno. Perde molto il Pdl (1,7 punti), scendendo dal 40,6 al 38,9%, perde moltissimo la Lega Nord (1,2 punti), che cala dal 5,3 al 4,4%. Stabile l'Mpa allo 0,1%.
In ripresa la Sinistra Arcobaleno, che guadagnerebbe mezzo punto raggiungendo il 7,3%. L'Unione di Centro ottiene per Gipieffe il dato più alto di tutti rilevato questa settimana: il 7,7% dei consensi, tre decimi in più rispetto al 7,3% della precendente rilevazione.
Aumentano i loro numeri anche La Destra, che passa dall'1,9 al 2,3%, e il Partito Socialista, che sale dallo 0,9 all'1,1%, entrambi vicini alla media degli altri istituti.

Sondaggi: per Lorien il vantaggio Pdl sale di un punto

L'ultimo sondaggio della Lorien Consulting è stato realizzato tra il 18 e il 20 marzo. Sarà inserito, quindi, nella nostra media settimanale relativa al periodo 15-21 marzo. Secondo questa rilevazione il vantaggio del centrodestra guidato da Silvio Berlusconi sarebbe salito dall'8,1% di una settimana fa (l'ultimo sondaggio Lorien risale ai giorni 11-13 marzo) al 9,2%.
Il Partito Democratico e l'Italia dei Valori avrebbero perso sette punti percentuali passando dal 35,9 al 35,2% per effetto del calo del partito di Veltroni, sceso dal 32,9 al 32,2% dei consensi. Stabile invece la formazione di Antonio Di Pietro al 3%.
Lo schieramento composto da Popolo della Libertà, Lega Nord e Movimento per l'Autonomia sarebbe invece cresciuto dello 0,4%, col Pdl che avrebbe aumentato la sua fetta di elettorato dal 39,5 al 39,8% e la Lega Nord, che avrebbe guadagnato un decimo di punto giungendo al 4,9%.
Per Lorien, la Sinistra Arcobaleno resta stabile al 7,3%, al di sopra della media degli altri istituti, mentre perde qualcosina l'Unione di Centro che presenta Casini come candidato premier, che scende dal 7,3 al 7,1%.
La Destra passa dall'1,9 al 2%.
Non segnalato il Partito Socialista.

Per l'Udc al Senato pareggio sicuro

Il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa ha dichiarato ad Affari che, secondo dati in loro possesso, all'alleanza Partito Democratico-Italia dei Valori andrebbe il premio di maggioranza nelle regioni rosse (Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche), in Basilicata e in Lazio, dove La Destra strapperebbe molti voti al centrodestra.
La Sinistra Arcobaleno, secondo questi dati, inoltre, otterrebbe dai 16 ai 20 senatori, strappando seggi determinanti allo schieramento Popolo della Libertà-Lega Nord-Movimento per l'Autonomia, con i quali dovrà spartirsi i posti destinati alla minoranza in Emilia Romagna, Umbria, Lazio e Basilicata.
L'Unione di Centro, invece, otterrebbe dai 9 ai 15 seggi di senatori superando lo sbarramento dell'8% in Campania, Puglia, Veneto, Marche, Toscana e forse Abruzzo.
La coalizione guidata da Walter Veltroni oscillerebbe dai 126 ai 136 senatori, il centrodestra di Silvio Berlusconi tra i 148 e i 158.

lunedì 24 marzo 2008

Analisi dei flussi elettorali/4

Pd e Italia dei Valori oltre il 37%, ma il divario col Pd a tre settimane dalle urne è ancora alto. Occhi tutti puntati sul Senato.

Stando ai sondaggi pubblicati fino ad oggi (ne mancano ancora alcuni all'appello), nella terza settimana di marzo è ripresa lievemente la ricorsa del Partito Democratico al Popolo della Libertà. Secondo tutti gli istituti di ricerca il partito di Walter Veltroni è cresciuto nei consensi, mediamente di quasi un punto percentuale, portando per la prima volta la coalizione Partito Democratico-Italia dei Valori oltre il 37% dei consensi. L'alleanza Popolo della Libertà-Lega Nord-Movimento per l'Autonomia resta stabile tra il 44 e il 45%, quota dove è ferma oramai da oltre un mese. Il distacco, quindi, si riduce, ma non più di tanto. E' ancora sopra i 7 punti percentuali alla Camera dei Deputati e sono esigue le speranze di un recupero del centrosinistra a Montecitorio. Tutta l'attenzione è concetrata oramai al Senato, dove i giochi saranno decisi dall'esito elettorale in poche regioni ancora in bilico tra le due principali coalizioni: Liguria, Calabria, Abruzzo, Molise, Piemonte, Calabria, ma soprattutto Lazio, regione in cui la destinazione del premio di maggioranza è più incerta che mai. E' nel Lazio, infatti, che l'Unione di Centro di Pier Ferdinando Casini e La Destra, entrambi forti di un bacino di consenso superiore alla loro media nazionale possono evitare al centrodestra guidato da Silvio Berlusconi di ottenere quei seggi decisivi per scongiurare il pericolo di un pareggio a Palazzo Madama. La vicenda Ciarrapico, la gaffe sui precari nella trasmissione di approfondimento del Tg2 e lo strappo del programma del Pd ad un comizio, messi abbastanza in risalto dai media, sono costati al Pdl in questa settimana più di quanto non siano costati al Pd ad inizio mese i contrasti laici-cattolici successivi all'alleanza stipulata con i Radicali di Pannella e Bonino.
La Sinistra Arcobaleno sembra non trovare il sostegno di quella fetta di elettorato, che l'aveva appoggiata due anni fa alle politiche del 2006. Allora, senza cosiderare la Sinistra Democratica, fuoriuscita dai Democratici di Sinistra per poi entrare a far parte della nuova formazione della sinistra radicale, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Verdi, erano riusciti a racimolare il 10,2% dei voti alla Camera dei Deputati. Oggi sono fermi al 7% circa e più che risalire la china, man mano che si avvicinano le elezioni e diminuiscono gli indecisi, sembrano restare bloccati a cifre non pienamente soddisfacenti. Evidentemente la pratica del cosiddetto "voto utile" sta spingendo l'elettorato radicale ad orientarsi verso l'alleanza Pd-Idv guidata da Walter Veltroni.
Anche l'Unione di Centro sta subendo la stessa sorte dall'inizio di marzo ad ora: il partito di Casini, ha perso quasi un punto, passando dal quasi 7% di fine febbraio a poco sopra il 6% che otterrebbe se si andasse alle urne in questi giorni.
Perde qualche decimo anche La Destra, che comunque oscilla ancora tra il 2 e il 2,5%. Pressochè stabile il Partito Socialista, fermo tra l'1 e l'1,5%.

venerdì 21 marzo 2008

Sondaggio Ispo: crolla La Sinistra, crescono Pd e il duo Lega-Mpa

Aggiungiamo alla nostra media settimanale i dati di un sondaggio Ispo relizzato tra il 14 e il 15 marzo per la trasmissione di Raiuno La Sfida, andata in onda il giorno 17. In questa rilevazione, tra l'altro incompleta, lo svantaggio del centrosinistra dalla coalizione Popolo della Libertà-Lega Nord-Movimento per l'Autonomia viene stimato in 7 punti percentuali, mezzo punto in meno del precedente sondaggio Ispo del 11 marzo.
Il Partito Democratico otterrebbe il 35% dei voti, un punto e mezzo in più rispetto alle interviste effettuate 4 giorni prima, mentre l'Italia dei Valori lascerebbe per strada mezzo punto, passando al 3 al 2,55 dei consensi. Complessivamente la coalizione guidata da Veltroni otterrebbe il 37,5%, recuperando un punto rispetto all'11 marzo. Avanzerebbe invece, di mezzo punto il centrodestra di Berlusconi, crescendo dal 44 al 45% (38,5% viene attribuito al Popolo della Libertà, che quindi per Ispo perderebbe mezzo punto rispetto al precedente sondaggio, ma crescerebbero Lega Nord ed Mpa balzando complessivamente dal 5 al 6%).
La Sinistra Arcobaleno cadrebbe dall'8,5 al 6% in pochi giorni. Nella settimana scorsa l'8,5% di Ispo era il dato più alto rilevato tra tutti gli istituti per la Sinistra Arcobaleno, il 6% del 15 marzo che inseriremo nella settimana 6 risulta essere il più basso fino ad ora rilevato in quest'ultima settimana, ma più vicino alla media di quanto non fosse il precedente 8,5%.
Non vengono comunicati dati di Unione di Centro, La Destra e Partito Socialista.

Sondaggio Swg: distacco di 5 punti tra Pd e Pdl, cala La Destra

Ancora su www.clandestinoweb.it viene pubblicato un sondaggio ad opera di Swg, che segnala un aumento del vantaggio della coalizione guidata da Silvio Berlusconi di mezzo punto rispetto all'ultima rilevazione dello stesso istituto, realizzata la settimana scorsa. Non vengono forniti dati relativi ai singoli partiti, ma solo al consenso complessivo delle alleanze.
Secondo Swg le variazioni nel consenso di centrodestra e centrosinistra sarebbero nell'ordine del quarto di punto, in crescita per l'alleanza Popolo della Libertà-Lega Nord-Movimento per l'Autonomia (che salirebbe a al 43% dei consensi), in calo per il duo Partito Democratico-Italia dei Valori, che sostiene Walter Veltroni come candidato alla Presidenza del Consiglio (che per Swg vale il 38%).
Aumentano leggermente la Sinistra Arcobaleno e l'Unione di Centro, che si portano rispettivamente al 7 e al 6% dei consensi. In questa settimana è la prima volta (questo di Swg è il settimo sondaggio pubblicato relativo alla settimana 15-22 marzo) che viene segnalata una crescita rispetto alla settimana precedente di Sinistra Arcobaleno e Udc.
La Destra subisce una flessione (scendendo dal 2,5 al 2%), mentre il Partito Socialista non viene segnalato.

Sondaggio Digis: Pdl a +7,2 punti, scendono ancora Udc e Sinistra

Pubblicata su www.clandestinoweb.it un nuovo sondaggio Digis s.r.l. che va a sostituire la precedente rilevazione del 16 marzo nella media della settimana 6 (15-22 marzo), per evitare di considerare nel calcolo due volte lo stesso istituto di sondaggi.
Rispetto a 6 giorni fa, secondo Digis, il vantaggio del centrodestra composto da Popolo della Libertà, Lega Nord e Movimento per l'Autonomia, aumenta di 0,7 punti percentuali sull'alleanza Partito Democratico-Italia dei Valori, passando da 6,5 a 7,2 punti. Il centrosinistra di Walter Veltroni passa dal 38,2 al 38,4% dei consensi grazie alla crescita del Pd di sei decimi di punto, dal 34,4 al 35%, mentre cala l'Idv di Antonio Di Pietro dal 3,7 al 3,4%. Nel centrodestra guidato da Silvio Berlusconi, invece, aumentano i loro voti sia il Pdl, che passa dal 40,4 al 41%, che l'Mpa di Lombardo, che sale dallo 0,2 allo 0,5%. Si mantiene stabile, invece, la Lega Nord al 4,1%.
Calano ancora, e di parecchio, Sinistra Arcobaleno (dal 6,7 al 6,3%) e Unione di Centro (che lascia sul terreno, secondo Digis, quasi un punto, scendendo dal 6,9 al 6%).
Perde qualcosina il Partito Socialista, che viene stimato all'1,3% rispetto all'1,5 del 16 marzo, mentre recupera un decimo di punto La Destra di Storace, che presenta Daniela Santanchè come candidata premier, che salirebbe all'1,7%.

Sondaggio Demopolis: Veltroni a 6,5 punti dal Pdl

Il sondaggio pubblicato oggi da Demopolis, le cui interviste risalgono al periodo 14-18 marzo, segnala un recupero nell'ultima settimana di mezzo punto della coalizione guidata da Walter Veltroni su quella di Silvio Berlusconi. Il distacco di Partito Democratico e Italia dei valori da Popolo della Libertà, Lega Nord e Movimento per l'Autonomia, infatti, si ridurrebbe da 7 a 6,5 punti percentuali. Il centrosinistra raccoglierebbe il 37,5% dei consensi (mezzo punto in più rispetto alla precedente rilevazione), mentre il centrodestra rimarrebbe fermo al 44%.
Secondo Demopolis, rispetto al sondaggio realizzato dal 10 al 13 marzo, il Pd sarebbe cresciuto di mezzo punto portandosi al 33,5%, così come l'Mpa che avrebbe raggiunto il punto percentuale. Si muove di mezzo punto anche la Lega Nord, che scende al 4,5%, mentre restano stabili Pdl (38%) e Idv (3%).
Così come avevano già segnalato in questa settimana Crespi Ricerche, Ipsos, Digis e Demoskopea, nemmeno per Demopolis riescono a crescere la Sinistra Arcobaleno (stimata al 7,5%) e l'Unione di Centro (che perde mezzo punto percentuale fermandosi al 6%).
Stabili La Destra e il Partito Socialista, valutati rispettivamente al 2,5 e all'1%.

giovedì 20 marzo 2008

Primo sondaggio di Agrom: Pdl a +9,4 sul Pd

Per la prima volta in questa campagna elettorale Agron realizza un sondaggio relativo alle Elezioni Politiche del prossimo 13 aprile.
Secondo Agron il vantaggio dell'alleanza Popolo della Libertà-Lega Nord-Movimento per l'Autonomia sulla coalizione Partito Democratico-Italia dei Valori sarebbe di ben 9,4 punti, molto al di sopra della media di tutti gli altri istituti, che da due settimane oscilla tra i 7-8 punti percentuali.
Il duo Pd-Idv guidato da Veltroni si fermerebbe al 35,3% dei consensi (33,2% per il Pd e il 2,1 per il partito di Antonio Di Pietro), mentre il centrodestra di Berlusconi raggiungerebbe complessivamente il 44,7% dei voti (38,5% per il Pdl), 4,9% per la Lega Nord e l'1,3% per l'Mpa).
Stimati rispettivamente al 7,6 e al 6,4% Sinistra Arcobaleno e Unione di Centro.
La Destra per Agron vale il 2,1%, il Partito Socialista l'1,6%.

Sondaggio Crespi: crescono i grandi (Pd-Pdl), perdono Udc e Sinistra

Alle ore 17.00 sul sito Clandestinoweb.it è stato pubblicato un sondaggio di Crespi Ricerche relativo alle intenzioni di voto degli italiani alle prossime Elezioni Politiche, che va a sostituire nella nostra media settimanale quello realizzato il 17 aprile dallo stesso istituto di ricerca (sarebbe sbagliato inserire due sondaggi dello stesso autore).
Rispetto a 3 giorni fa secondo Crespi crescono sia la coalizione di centrosinistra che presenta Walter Veltroni come candidato premier, sia il centrodestra guidato da Berlusconi. Infatti cresce di 1,4 punti percentuali l'alleanza Partito Democratico-Italia dei Valori, che otterrebbe secondo Crespi, il 36,4% dei voti, 7,5 punti in meno del 43,9% che raggiungerebbero complessivamente Popolo della Libertà, Lega Nord e Movimento per l'Autonomia. Tre giorni fa il distacco era di 8 punti.
Il Partito Democratico passa dal 32 al 32,8%, mentre l'Idv cresce dal 3 al 3,6%. Il Pdl guadagna 1,4 punti, aumentando i suoi consensi dal 35 al 36,4%, mentre la Lega Nord ottiene mezzo punto in più raggiungendo il 6%. Nelle due principali coalizioni, secondo Crespi perde solo l'Mpa di Raffaele Lombardo, che scenderebbe di un punto all'1,5%, un risultato molto più realistico di quel 2,5% attribuito da Crespi fino ad ora e molto al di sopra della media degli altri autori di sondaggi.
Calano di parecchio la Sinistra Arcobaleno, che si ferma al 6,5% rispetto al 7,2 del 17 marzo, e l'Unione di centro che raccoglie solo il 6%, mentre nella precedente rilevazione era valutata al 7,4%. Stabili invece, La Destra al 4% e il Partito Socialista al 2%. Sia il partito guidato da Storace, che quello di Boselli, raggiungono risultati così alti solo nei sondaggi di Crespi Ricerche.
Considerando che si tratta del quarto sondaggio che inseriremo nella media settimanale, facciamo notare che in tutti i quattro sondaggi finora pubblicati relativi ad interviste realizzate nel periodo 15-22 marzo (settimana 6) rispetto a quelli della settimana precedente (8-14 marzo) è stata rilevata sempre una crescita del Pd, mentre mai un aumento di consensi di Mpa, Sinistra Arcobaleno e Udc, che stanno vivendo un momento di difficoltà.

Sondaggio Ipsos: distacco Pd-Pdl da 7,5 a 6,5 punti, cresce solo il partito di Veltroni

Il quarto sondaggio pubblicato nella settimana 6 è quello della Ipsos di Pagnoncelli, presentato a Ballarò, che descrive la riduzione di un punto del divario tra Pd e Pdl. La coalizione di centrosisnistra guidata da Veltroni aumenterebbe i suoi consensi di tre decimi di punto, crescendo dal 37,8 al 38,1% per effetto dell'aumento dei voti del Partito Democratico, che secondo Ipsos passerebbe dal 33,3 al 33,7%, mentre otterrebbe un decimo di punto in meno della settimana scorsa l'Italia dei Valori, ferma al 4,4%. Nel centrodestra invece calano sia Popolo della Libertà che Lega Nord, mentre il Movimento per l'Autonomia resta stabile allo 0,2%. Il Pdl viene valutato al 39,4%, 0,6 punti in meno rispetto alla precedente rilevazione Ipsos della settimana scorsa, mentre la Lega Nord cala di 0,1 punti fermandosi al 5%.
Per quanto riguarda i partiti minori restano stabili al 6,9% la Sinistra Arcobaleno e allo 0,9% il Partito Socialista.
Subiscono lievi flessioni La Destra, che passerebbe dal 2,1 all'1,9%, e l'Unione di Centro di Casini, che scende dal 6 al 5,9%.
Questo sondaggio conferma quanto notato negli altre tre pubblicati per questa settimana: per ora, infatti notiamo sempre crescite del Pd e flessioni di Popolo della Libertà, Mpa e Udc. La media settimanale che pubblicheremo prossimamente sarà certamente più chiara.

mercoledì 19 marzo 2008

Leggere i sondaggi

I sondaggi ci aiutano sicuramente molto nel conoscere e approfondire le reazioni degli elettori durante la campagna elettorale. Una mossa azzeccata da parte di un politico, una idea innovativa, o anche una gaffe possono generare flussi nell'elettorato riscontrabili nei sondaggi dei diversi istituti di ricerca. Alla capacità dei sondaggi di inviarci importanti indicazioni (affidabili quanto basta) sui flussi elettorali bisogna, però affiancare sempre una buona dose di dimestichezza nel leggere e confrontare i sondaggi. Sarebbe un grave errore valutare una singola rilevazione in termini assoluti senza confrontarla con altre realizzate da altri autori (ovviamente riguardanti lo stesso argomento o lo stesso quesito). Nel nostro caso (le intenzioni di voto degli elettori italiani alle prossime Elezioni Politiche del 13 e 14 aprile), più che il dato oggettivo (una data percentuale di voti attribuita ad un partito tra tutti coloro che hanno dichiarato di essere intenzionati ad andare alle urne e di aver deciso già chi votare), è molto più importante valutare se quel dato nel corso del tempo è variato rispetto alle rilevazioni precedenti dello stesso autore e, poi, se ha subito quelle stesse variazioni nei sondaggi degli altri istituti.
Nella settimana in corso, ad esempio, fino ad ora sono stati realizzati tre sondaggi, effettuati da Crespi Ricerche, Demoskopea e Digis s.r.l. La media dei punti percentuali di consenso che i tre autori attribuiscono ai vari partiti è senz'altro importante, senza dubbio se domani si svolgessero le Elezioni Politiche, i risultati che uscirebbero dalle urne non sarebbero tanto distanti da quelli che ogni giorno i sondaggisti pubblicano su giornali, in tv, sul web, ma non tengono conto dell'alta percentuale di indecisi che deve ancora effettuare una scelta definitiva in vista del voto (si tratta di circa il 30% delle persone intenzionate ad andare a votare). Chi sono? Tra quali forze politiche o quali leader sono indecisi? Cosa li lascia perplessi e quali proposte potrebbero indirizzarli da una parte o dall'altra dello schieramento politico? Sondaggi che rispondano specificamente a queste domande sono pochi, spesso il dato relativo agli indecisi non viene nemmeno pubblicato, ma è ovvio che lì si gioca la partita decisiva. Saranno gli indecisi a stabilire se è possibile o meno una clamorosa rimonta dell'alleanza partito Democratico-Italia dei Valori sul centrodestra di Fini, Bossi e Berlusconi, un pareggio al Senato o un plebiscito per il Popolo dellà Libertà. Più che considerare i dati in termini assoluti, dunque, vale molto di più confrontare come essi variano nel corso delle settimane. Considerando i tre sondaggi di qui parlavamo prima, conta indubbiamente sapere che le tre rilevazioni attribuiscono ad esempio al Popolo della Libertà il 38,6% dei voti, al Movimento per l'Autonomia l'1,1% e via discorrendo, ma è ancora più importante notare che ci sono partiti che negli ultimi giorni per tutti e tre i sondaggi non sono riusciti a crescere ma sono calati (come Popolo della Libertà, Mpa e Unione di Centro), mentre altri in ogni rilevazione hanno mostrato segni di crescita (è il caso del Pd e dell'Italia dei Valori).

Sondaggio Demoskopea: il Pdl resta a +9, cala l'Udc

Col sondaggio realizzato da Demoskopea tra il 13 e il 17 marzo per Sky TG24, muta di poco il quadro rispetto a quello descritto nella precedente rilevazione una settimana fa dallo stesso istituto. Il divario tra Partito Democratico-Italia dei Valori e Popolo della Libertà-Lega Nord-Movimento per l'Autonomia resta fermo a 9 punti. Aumentano di un punto percentuale i loro consensi sia il centrodestra di Veltroni che l'alleanza berlusconiana, per effetto della crescita del Partito Democratico, che passa dal 33,5 al 34,5%, e della Lega Nord, che secondo Demoskopea otterrebbe il 5% rispetto al precedente 4%. Restano invariati i consensi dell'Italia dei Valori (2,5%), del Popolo della Libertà (40,5%) e dell'Mpa di Raffaele Lombardo (fermo allo 0,5%).
Cala di un punto, invece, l'Unione di Centro, che scende dal 7 al 6%. Invariati i consensi alla Sinistra Arcobaleno (7,5%), alla Destra (2,5%) e al Partito Socialista di Boselli, che vengono valutati da Demoskopea al di sotto della media degli altri istituti allo 0,5%.

martedì 18 marzo 2008

Sondaggio Digis: in 7 giorni Veltroni recupera 2,7 punti sul Pdl

Il secondo sondaggio della settimana 6 (15-21 marzo) descrive una situazione interessante. Il centrosinistra guidato da Walter Veltroni recupera ben 2,7 punti in 7 giorni sul centrodestra di Fini e Berlusconi, riducendo il divario da 8,2 a 6,5 punti percentuali. L'alleanza Partito Democratico-Italia dei Valori, secondo il sondaggio Digis s.r.l. pubblicato ieri e realizzato il 16 marzo, aumenta i propri consensi di un punto e mezzo rispetto alla rilevazione precedente del 9 marzo, portandosi al 38,2%, mentre la coalizione Popolo della Libertà-Lega Nord-Movimento per l'Autonomia, cala di 1,2 punti scendendo dal 45,9 al 44,7%.
Nel dettaglio aumenta il proprio bacino di voti sia il Pd, che sale di 1,1 punti dal 33,4 al 34,5%, che l'Idv che cresce di 4 decimi di punto dal 3,3 al 3,7%.
Cala di 0,7 punti, invece, il Popolo della Libertà, che scende al 40,4%, e cede mezzo punto la Lega Nord, che passa dal 4,6 al 4,1%. Resta ferma allo 0,2% l'Mpa di Raffaele Lombardo.
Per Digis, inoltre, l'Unione di Centro otterrebbe più voti della Sinistra Arcobaleno. Nei 13 sondaggi pubblicati relativi alla settimana 7-14 marzo solo due rilevazioni descrivevano un dato del genere: il sondaggio di Crespi Ricerche e quello di Gipieffe s.p.a., realizzati rispettivamente il 10 e il 13 marzo, mentre Lorien Consulting rilevava un pareggio tra sinistra radicale e centristi. Il partito di Casini rimane piuttosto stabile passando dal 7 al 6,9%, mentre la formazione della sinistra radicale scende di quasi mezzo punto dal 7,1 al 6,7%.
Restano pressochè stabili, guadagnando solo un decimo di punto sia il Partito Socialista (1,5%) che La Destra (1,6%).

Sondaggi: per Ipr è stabile il distacco Pd-Pdl

Col sondaggio di Ipr Marketing pubblicato su Repubblica.it stamane e realizzato tra il 12 e il 14 aprile possiamo dire completo il quadro dei sondaggi relativi alla settimana 6 (8-14 marzo). Ipr rileva un distacco tra centrodestra e centrosinistra di 7 punti, identico a quello del sondaggio precedente, che era stato realizzato 8 giorni prima (6 marzo). Rimane praticamente invariato al 43,5% il consenso della coalizione composta da Popolo della Libertà (fermo al 38,5%), Lega Nord (4,5%) e Movimento per l'Autonomia (0,5%). Cresce di mezzo punto il Partito Democratico dal 32,5 al 33%, mentre cala nella stessa misura l'Italia dei Valori dal 4 al 3,5%.
Scendono di mezzo punto sia la Sinistra Arcobaleno che l'Unione di Centro, che otterrebbero secondo Ipr Marketing rispettivamente il 7 e il 6,5% dei consensi.
Cresce, invece, La Destra dal 2 al 2,5%, mentre resta stabile all'1,5% il Partito Socialista.
Nella quinta media settimanale, che dovrebbe ormai essere definitiva, si muovono solo Lega Nord e Mpa, che perdono entrambe un decimo di punto scendendo al 5,2 e allo 0,7%. Il divario tra le due principali coalizioni scende dall'8 al 7,8%.

lunedì 17 marzo 2008

La rigidità dell'elettorato italiano

Più che gli elettori, la storia delle ultime elezioni in Italia l'hanno fatta i politici e i loro apparati, i partiti e le loro alleanze. Nessun stravolgimento da un anno all'altro, nemmeno un tonfo per una coalizione di governo e neanche nessuna rivincita per le coalizioni di opposizione: l'elettorato italiano si è dimostrato così rigido tra una chiamata alle urne e l'altra, che con quasi piena sicurezza possiamo affermare che anche stavolta il conteggio delle schede non ci riserverà nessuna clamorosa sorpresa. Chiusi i seggi, quando i dati lentamente (e si spera meno lentamente dell'ultima volta) cominceranno a giungere al Viminale, se dovessero esserci suspance e incertezza, queste saranno dovute più alla roulette del Senato, consegnataci da una pessima legge elettorale, che dalle scelte dei cittadini. I sondaggi di queste settimane sono un'ulteriore conferma di questa tesi, perchè le "forchette" all'interno delle quali oscillano i probabili consensi delle forze politiche stimati da diversi istituti di ricerca non si allontanano più di tanto da quelle lette e rilette settimane e settimane prima delle altre tornate elettorali, ma anche e soprattutto assomigliano agli ultimi dati ufficiali pubblicati relativi allo scrutinio delle schede.
Se si escludono due parentesi, l'exploit di Forza Italia nel maggio 2001 seguito dal tonfo delle Elezioni Europee di giugno 2004 e la crescita dell'Udc di Pier Ferdinando Casini, che quasi raddoppiò i suoi consensi alle stesse Europee, il bagaglio di voto dei principali partiti politici italiani non è mai variato sensibilmente da 7 anni a questa parte.
Considerando Elezioni Politiche del 2001, Europee 2004, Politiche 2006 e i sondaggi di cui veniano a conoscenza in questi giorni, l'elettorato del Partito Democratico si è sempre mantenuto all'interno della stretta forchetta che va dal 31,1% (somma dei voti dei Democratici di Sinistra e della Margherita nel 2001 e risultato elettorale della lista Uniti nell'Ulivo alle Europee del 2004) e il 33% circa che gli attribuiscono i sondaggi di oggi. Anche due anni fa, quella che allora era la lista guidata da Romano Prodi, ottenne un risultanto praticamente identico a quello delle due precedenti consultazioni nazionali: raggiunse un 31,3% di soli due decimi di punto superiore a quel 31,1% ripetuto per ben due volte nel 2001 e nel 2004.
Il consenso di Alleanza Nazionale, poi, è sempre stato stretto nella morsa di un solo punto percentuale (o anche meno). Al 12% del 2001 è susseguito un 11,5% alle Europee e poi il 12,3% delle Politiche 2006. Cinque anni di opposizione o di governo sembrano non aver fatto una piega all'elettorato aennino.
Anche Lega Nord e Rifondazione, inoltre, non hanno subito oscillazioni rilevanti. Entrambe si sono mosse al massimo di 1 un punto o poco più: tra il 3,9% (2001) e il 5% (2004) il partito di Bossi, Calderoli e Maroni; tra il 5% (2001) e il 6,1% (2004) il partito di Bertinotti. Da notare che Lega e Rifondazione si sono mosse con molto sincronismo, nel senso che nel 2001 alle Politiche hanno ottenuto il risultato più basso degli ultimi sette anni, poi dopo tre anni alle Europee il più alto e, in entrambi i casi alle Politiche del 2006 il risultato è stato intermendio tra le due precedenti consultazioni nazionali. Ciò dimostra che le due forze sono similmente influenzate dall'affluenza alle urne per via del loro elettorato molto radicato: sono favorite da una affluenza minore, all'aumentare degli elettori diminuiscono i loro consensi in termini relativi (storicamente alle Elezioni Politiche l'affluenza alle urne è maggiore di quella delle Europee).
I Radicali hanno ottenuto nel 2001 e nel 2004 il medesimo 2,3% di consensi, per poi aumentare leggermente i consensi al 2,6% nel 2006 (alleati con lo Sdi di Boselli sotto le insegne de La Rosa nel Pugno). I Verdi hanno subito anch'essi come i Radicali, oscillazioni minime, ottenendo dal 2,1 (2006) al 2,5% (2004), passando per il 2,2 del 2001 (nella stessa lista, Il Girasole, con lo Sdi). L'Udeur nel 2006, con l'1,4% di voti, è andato vicino al ripetere l'1,3% del 2004. Pressochè stabili tra 2004 e 2006 sono rimasti anche i voti ottenuti da Italia dei Valori e Comunisti Italiani, passati rispettivamente dal 2,1 al 2,3% e dal 2,4 al 2,3%.

Sondaggio Crespi: il Pd recupera un punto sul Pdl

Il primo sondaggio relativo alla settimana 6 (15-21 marzo) è quello di Crespi Ricerche, che segnala un calo del vantaggio del centrodestra guidato da Silvio Berlusconi sul centrosinistra di Walter Veltroni dal 9 all'8%, rispetto all'ultima rilevazione dello stesso istituto (le interviste risalivano al 10 marzo). Secondo Crespi perde lo 0,8% la coalizione Popolo della Libertà-Lega Nord-Movimento per l'Autonomia, che passa dal 43,8 al 43%, mentre guadagna lo 0,2% l'alleanza Partito Democratico-Italia dei Valori, che passa dal 34,8 al 35%. Crescono leggermente il Pd dal 31,8 al 32% e il Pdl dal 34,8 al 35%; perdono mezzo punto sia Lega Nord che Mpa, che scendono rispettivamente al 5,5 e al 2,5%. Stabile, invece, l'Italia dei Valori al 3%, così come l'Unione di Centro (ferma al 7,4%) e il Partito Socialista (2%).
Aumenta i suoi consensi leggermente la Sinistra Arcobaleno, che passa dal 7 al 7,2%, mentre cala nella stessa misura La Destra di Storace e Santanchè, valutata al 4%.
La nuova media settimanale non è ancora disponibile verrà realizzata e successivamente aggiornata non appena verranno pubblicati almeno 6/7 sondaggi.

Sondaggi: per Quaeris l'Udc supera la Sinistra Arcobaleno

Pubblicato oggi su www.sondaggipoliticoelettorali.it un sondaggio Quaeris relativo alle intenzioni di voto alle prossime elezioni politiche, realizzato tra il 5 e il 13 marzo (da includere, quindi, nella settimana 5 del nostro riepilogo settimanale).
Queris attribuisce un vantaggio di 8 punti percentuali alla coalziione di centrodestra, stimata al 44% di consensi (37% per il Popolo della Libertà di Fini e Berlusconi, 6 la Lega Nord e 1% per il Movimento per l'Autonomia di Raffaele Lombardo). L'alleanza Partito Democratico-Italia dei Valori, invece, si ferma al 36%, col Pd che raccoglierebbe, secondo Quaeris, il 32% dei voti e l'Idv di Antonio Di Pietro il 4.
L'Unione di Centro, invece, raccoglierebbe il 7% di consensi, mentre la Sinistra Arcobaleno si fermerebbe al 6,5%. Molto bene la performance de La Destra, che per Quaeris vale il 3,5%, due punti in più del Partito Socialista (1,5%).
Dopo l'inserimento di questo sondaggio (il dodicesimo realizzato nel periodo 8-14 marzo), per ovvi motivi si muove di pochissimo la media settimanale. Crescono di un decimo di punto La Destra, Lega Nord, Mpa, Udc, mentre decrescono nella stessa misura Sinistra Arcobaleno, Pd e Pdl. Il divario tra le due coalizioni guidate da Berlusconi e Veltroni rimane sostanzialmente invariato intorno agli 8 punti.

domenica 16 marzo 2008

Sondaggi: per Lorien il distacco Pd-Pdl sale a 8,1 punti

Il sondaggio realizzato da Lorien Consulting s.r.l., effettuato tra l'11 e il 13 marzo, per Il Sole 24 ore è l'undicesimo della settimana 7-14 marzo (manca all'appello ancora la rilevazione di Ipr Marketing per completare il quadro).
Secondo Lorien il distacco Pd-Pdl è aumentato di ben 1,7 punti percentuali tra la prima e la seconda settimana di marzo, portandosi da 6,4 a 8,1 punti. Il centrodestra guidato da Fini e Berlusconi cresce di un punto passando dal 43 al 44%, mentre cala l'alleanza Partito Democratico-Italia dei valori, che ha Veltroni nel suo leader, dal 36,6 al 35,9%.
Nel dettaglio, il Pd cala dal 33,7 al 32,9%, mentre cresce di un decimo l'Idv di Antonio Di Pietro dal 2,9 al 3%. Dall'altra parte della barricata, cresce di ben 2,2 punti il Popolo della Libertà dal 37 al 39,2%, mentre cala di 1,2 punti la Lega Nord dal 6 al 4,8%.
Lorien segnala, inoltre, un pareggio tra Sinistra Arcobaleno e Unione di Centro, entrambe al 7,3% (7 giorni prima erano stimati rispettivamente al 7,9 e al 7,4%).
Ricordiamo che l'unico istituto di ricerca che questa settimana ha rilevato un bacino di consensi dell'Udc superiore alla sinistra radicale è stato Crespi Ricerche.
Scende di poco La Destra dal 2,1 all'1,9%. Assente il Partito Socialista, incluso nella voce "altri partiti".
Nella nostra media settimanale (sicuramente la più ricca fino ad ora con ben 11 sondaggi) in attesa di quello Ipr, il distacco Pd-Pdl rimane lo stesso. Perdono un decimo di punto Partito Democratico al 33,3% e Lega Nord al 5,2%. Recupera di nuovo un decimo l'Unione di centro che sale di nuovo al 6,5%.

sabato 15 marzo 2008

Sondaggio Dinamiche del 10 marzo

Pubblicato su La Stampa un sondaggio realizzato da Dinamiche, le cui interviste risalgono al periodo 7-10 marzo. Questa rilevazione, quindi, andrà ad aggiornare la media settimanale relativa alla settimana 5 (7-14 marzo).
Dinamiche valuta in 7 punti percentuali il distacco tra le due principali coalizioni che presentano Veltroni e Berlusconi come candidati premier, attribuendo il 36,9% dei consensi all'alleanza composta da Partito Democratico (33,2%) e Italia dei Valori (3,7%), e il 43,9% all'alleanza composta da Popolo della Libertà (37,9%), Lega Nord (5,6%) e Movimento per l'Autonomia (0,4%).
Stimata al di sopra della media degli altri istituti la Sinistra Arcobaleno, che per Dinamiche vale il 7,7%.
Sotto la media settimanale, invece, l'Unione di Centro guidata da Pier Ferdinando Casini, che ottiene il 6,1%, e La Destra di Storace e Santanchè, che non va oltre il 2%.
Il Partito Socialista di Boselli raggiungerebbe l'1,4% di voti.
Inserendo questo sondaggio nella nostra media settimanale, crescono di un decimo di punto la Sinistra Arcobaleno (7,2%) e La Lega Nord (5,3%), mentre calano nella stessa misura PdL (38,6%), Mpa (0,7%), Udc (6,4%), La Destra (2,4%) e il distacco centrodestra-centrosinistra (7,8 punti).

Analisi dei flussi elettorali/3

Fino ad ora dall'inizio della campagna elettorale non era mai successo che tra una settimana e l'altra non potesse essere segnalato nessun movimento rilevante nell'elettorato italiano in vista delle elezioni politiche del prossimo 13 aprile: i dati che giungono dai sondaggi effettuati tra l'8 e il 14 marzo, descrivono una situazione molto simile a quella proveniente dalle rilevazioni della settimana 1-7 marzo.
Aumentano di qualche punto decimale i loro consensi sia il centrodestra di Silvio Berlusconi composto da Popolo della Libertà, Lega Nord e Movimento per l'Autonomia, sia il centrosinistra dell'alleanza Partito Democratico-Italia dei Valori guidata da Walter Veltroni. Il divario si aggira tra i 7 e gli 8 punti percentuali e non riesce a schiodarsi da quelle cifre da due settimane, cosa che fa abbassare ancora sensibilmente le probabilità di un recupero del duo Pd-Idv alla Camera dei Deputati.
Lo spettro di un pareggio o di una maggioranza risicata del Pdl al Senato, però, non va via nonostante si sia arrestata la crescita dell'Unione di Centro e de La Destra, ferme rispettivamente intorno al 6,5 e al 2,5%. Queste due formazioni, infatti, risultano pericolose e potrebbero costare caro al centrodestra berlusconiano in quanto capaci di strappare voti e seggi (e, di conseguenza, impedire al Pdl di ottenere l'ambìto premio di maggioranza) in qualche regione ancora in bilico tra le due principali coalizioni. In Lazio, ad esempio, il Pdl corre rischi concreti: La Destra mantiene da sempre un forte bacino di consensi e, tra l'altro, l'affiancamento di elezioni politiche e amministrative avvantaggia il centrosinistra, che parte coi favori del pronostico nella corsa verso il Campidoglio e la Presidenza della Provincia di Roma.
La Sinistra Arcobaleno oscilla ancora tra il 7 e il 7,5%, il Partito Socialista tra l'1 e l'1,5%.

venerdì 14 marzo 2008

Sondaggi: per Gipieffe il vantaggio del Pdl è enorme

Il primo sondaggio della Gipieffe s.p.a. pubblicato il 14 marzo ed effettuato il 13 attribuisce un vantaggio di addirittura 10,4 punti al centrodestra composto da Popolo della Libertà, Lega Nord e Movimento per l'Autonomia sull'alleanza Partito Democratico-Italia dei Valori. Un vantaggio di gran lunga superiore a quello attribuito al centrdestra da Crespi e Demaskopea, 9 punti percentuali, che era risultato il divario più alto registrato questa settimana. L'inserimento di questa rilevazione Gipieffe nella nostra media settimanale porta, per ora, il distacco tra le coalizioni guidate da Veltroni e Berlusconi a 7,9 punti, lo stesso della settimana precedente (1-7 marzo).
Gipieffe attribuisce al Pd il 33,3% dei consensi e un 2,3% all'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. L'alleanza si ferma, quindi, al 35,5%.
Il Pdl, invece, raccoglierebbe il 40,6% dei voti, 5,3% la Lega Nord e solamente lo 0,1% il Movimento per l'Autonomia, per un totale di ben 45,9 punti.
Così come aveva fatto segnalare solo Crespi Ricerche finora in questa settimana, secondo Gipieffe l'Unione di Centro supera la Sinistra Arcobaleno ottenendo il 7,4%, mentre la formazione di Bertinotti si ferma al 6,8%.
Al di sotto della media La Destra, che varrebbe l'1,9%.
Il Partito Socialista vale per Gipieffe lo 0,9%.

Sondaggio Demopolis del 13 marzo

Dopo 14 giorni abbiamo una nuova rilevazione Demopolis circa le intenzioni di voto degli italiani alle prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile. Il sondaggio che risale al periodo 10-13 aprile attribuisce al centrosinistra guidato da Walter Veltroni il 37% di consensi, 7 punti in meno del 44% che otterrebbero secondo Demopolis il centrodestra di Fini e Berlusconi. Rispetto al periodo 25-28 febbraio il divario tra le due principali coalizioni si riduce di un punto per effetto del calo del Popolo della Libertà.
Guadagna mezzo punto il Partito Democratico, che passa dal 33 al 33,5%, mentre scende l'Italia dei Valori dal 4 al 3,5%. Il Popolo della Libertà perde un punto scendendo al 38%. Invariate Lega Nord e Movimento per l'Autonomia, ferme rispettivamente al 5 e all'1%.
Demopolis segnala, così come diverse rilevazioni di altri istituti, l'ennesimo avvicinamento tra sinistra radicale e la nuova formazione centrista. In due settimana la Sinistra Arcobaleno perde un punto e cala dall'8 al 7%, mentre l'Unione di Centro che presenta Pier Ferdinando Casini come candidato premier, cresce di un punto e mezzo e raggiunge il 6,5%.
Il peso elettorale de La Destra e del Partito Socialista non era specificato nel precedente sondaggio, oggi viene stimato al 2,5% per il partito di Storace e nell'1% per il partito di Boselli.

Sondaggio Ispo: il Pd perde un punto

Ispo s.r.l. col sondaggio per il Corriere della Sera, le cui interviste sono state realizzate l'11 marzo, segnala una perdita di un punto percentuale della coalizione Partito Democratico-Italia dei Valori (36,5% rispetto al 37,5 di 7 giorni prima) sul centrodestra composto da Popolo della Libertà,Lega Nord e Movimento per l'Autonomia, che resta fermo al 44% di consensi.
Il Pd cala dal 34,5 al 33,5%, mentre resta invariata l'Idv al 3%. Il Popolo della Libertà, invece, rispetto alla rilevazione Ispo del 4 marzo guadagna mezzo punto e arriva al 39%, ma cala Lega Nord passando dal 5,5 al 4,5%. L'Mpa di Raffaele Lombardo precedentemente non segnalato ottiene lo 0,5%.
Ispo segnala, inoltre, ottimi recuperi da parte della Sinistra Arcobaleno (che ottiene un punto e mezzo in più rispetto alla settimana precedente, arrivando all'8,5%) e de La Destra (che cresce dal 2,5 al 3,5%).
Cala l'Unione di Centro dal 6,5 al 5,5%, mentre il Partito Socialista per Ispo vale l'1% (non segnalato precedentemente).

giovedì 13 marzo 2008

Sondaggi: media settimanale, si arresta la crescita Udc

I sondaggi delle ultime due settimane ci dicono che il divario tra centrosinistra e centrodestra è rimasto sostanzialmente invariato, diminuendo di un decimo di punto solamente, da 7,9 a 7,8 punti percentuali.

settimana 5 (13 sondaggi)

Media dei sondaggi politico-elettorali le cui interviste sono state effettuate tra l'8 e il 14 marzo.

POPOLO DELLA LIBERTA' 38,5%
LEGA NORD 5,2%
MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA 0,7%
Totale PDL + LEGA NORD + MPA 44,4%
PARTITO DEMOCRATICO 33,2%
ITALIA DEI VALORI 3,4%
Totale PD + IDV 36,6%
LA SINISTRA L'ARCOBALENO 7,1%
UNIONE DI CENTRO 6,6%
LA DESTRA 2,5%
PARTITO SOCIALISTA 1,1%
ALTRI 1,7%


settimana 4 (8 sondaggi)

Media dei sondaggi politico elettorali le cui interviste sono state effettuate tra il primo e il 7 marzo.

POPOLO DELLA LIBERTA' + LEGA NORD + MPA 44,4%
PARTITO DEMOCRATICO 33,2%
ITALIA DEI VALORI 3,3%
Totale PD + IDV 36,5
LA SINISTRA L'ARCOBALENO 7,1%
UNIONE DI CENTRO (UDC + LA ROSA BIANCA) 6,6%
LA DESTRA 2,4%
PARTITO SOCIALISTA 1,2%
ALTRI 1,8%


settimana 3 (7 sondaggi)

Media dei sondaggi politico elettorali le cui interviste sono state effettuate tra il 23 e il 29 febbraio.
POPOLO DELLA LIBERTA' + LEGA NORD + MPA 44,3%
PARTITO DEMOCRATICO + ITALIA DEI VALORI 36,8%
LA SINISTRA L'ARCOBALENO 7,5%
UDC + LA ROSA BIANCA 6,4%
LA DESTRA 2,1%
PARTITO SOCIALISTA 0,9%
ALTRI 2,0%


settimana 2 (10 sondaggi)

Media dei sondaggi politico-elettorali le cui interviste sono state effettuate tra il 15 e il 22 febbraio.
POPOLO DELLA LIBERTA' + LEGA NORD + MPA 44,5%
PARTITO DEMOCRATICO + ITALIA DEI VALORI 35,7%
LA SINISTRA L'ARCOBALENO 7,4%
UDC 6,0%
LA DESTRA 2,0%
PARTITO SOCIALISTA 1,0%
LA ROSA BIANCA 1,2%
ALTRI 2,6%


settimana 1 (7 sondaggi)

Media dei sondaggi politico-elettorali le cui interviste sono state effettuate tra il 7 e il 14 febbraio.
POPOLO DELLA LIBERTA' + LEGA NORD + MPA 45,1%
PARTITO DEMOCRATICO + ITALIA DEI VALORI 35,7%
LA SINISTRA L'ARCOBALENO 8%
UDC 5%
LA DESTRA 2,2%
LA ROSA BIANCA 2,1%
PARTITO SOCIALISTA 1,3%
ALTRI 0,6%


Autori: Ipr Marketing, Ispo s.r.l., Ipsos, Euromedia Research, Gfk Eurisko, SWG, Arnaldo Ferrari Nasi, Crespi Ricerche, Demopolis, Demoskopea, Lorien Consulting s.r.l., Digis s.r.l., Demos, Gipieffe s.p.a., Dinamiche, Quaeris.

Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2008 ore 19:00

Sondaggio Demos: divario Pd-Pdl dal 7,2 al 6,7%

Dopo 19 giorni viene pubblicato un sondaggio Demos su repubblica.it. Le ultime interviste risalivano al periodo 18-20 febbraio. Quelle relative, invece, alla rilevazione circa le intenzioni di voto in vista delle Elezioni Politiche del 13-14 aprile pubblicata oggi sono state effettuate tra il 5 e il 10 marzo.
Secondo Demos il divario tra la coalizione guidata da Walter Veltroni e quella che presenta Silvio Berlusconi come candidato premier si è ridotto nelle ultime 3 settimane da 7,2 a 6,7 punti percentuali.
Pressocchè stabili i voti che, secondo Demos, otterrebbe il centrosinistra oggi rispetto a quelli rilevati il 18-20 febbraio. Cala il Partito Democratico dal 34,8 al 34%, mentre cresce di oltre un punto l'Italia dei Valori di Antonio di Pietro, che sale dal 3,4 al 4,5%. Per quanto riguarda il centrodestra, rimane stabile il Movimento per l'Autonomia di Raffaele Lombardo allo 0,4%, aumenta di un punto i suoi voti la Lega Nord dal 4,5 al 5,5% e compensa in parte la perdita del Popolo della Libertà di Fini e Berlusconi che scende dal 40,5 al 39,3%.
Perdono 1 punto percentuale i centristi dell'Unione di Centro, fermi al 6%, rispetto al 7% del precedente sondaggio Demos dove Udc e Rosa Bianca insieme ottenevano il 7% (6,1% l'Udc e lo 0,9% la Rosa Bianca).
Guadagnano terreno la Sinistra Arcobaleno e La Destra di Storace, che crescono rispettivamente dal 5,8 al 6,2% e dall'1 all'1,9%.
Stabile il Partito Socialista allo 0,8%.

Sondaggi: per Ipsos in 2 settimane calano solo Pd e Lega Nord

L'ultimo sondaggio di Ipsos che abbiamo a disposizione per confrontare quello pubblicato oggi (interviste realizzate il 10 marzo) risale alla settimana il 25 febbraio, precisamente le interviste furono realizzate tra il 18 e il 20.
Secondo Ipsos da allora il distacco tra Partito Democratico-Italia dei Valori e Popolo della Libertà-Lega Nord-Movimento per l'Autonomia è aumentato dai 6,4 ai 7,5 punti percentuali. Infatti, per Ipsos, il Pd scende dal 34,8 al 33,3%, mentre l'Italia dei Valori guadagna mezzo punto e arriva al 4,5%. Il PdL cresce passando dal 39,4 al 40%, mentre la Lega Nord perde terreno passando dal 5,5 al 5,1%. L'Mpa, precedentemente non ancora considerato nella rilevazione, viene stimato da Ipsos allo 0,2%.
Guadagnano circa mezzo punto anche La Sinistra L'Arcobaleno (dal 6,2 al 6,7%) e La Destra (dall'1,7 al 2,1%).
Stabile il Partito Socialista allo 0,9%.
L'Unione di Centro ottiene il 6% di consensi, cifra piuttosto invariata rispetto a 15 giorni fa quando insieme Udc e Rosa Bianca raggiungevano il 6,2% (5,2 Udc e 1% Rosa Bianca).