domenica 10 febbraio 2008

Una sfida Veltroni-Sinistra Arcobaleno?

Le vicende degli ultimi giorni in termini di alleanze elettorali e formazioni di nuovi soggetti politici, hanno mutato sostanzialmente lo scenario italiano. Incerti sono non solo i numeri che usciranno dalle urne, ma anche le strategie, gli argomenti prevalenti e i duelli della campagna elettorale appena cominciata.
Il Discorso per l'Italia di stamane di Walter Veltroni, che ha dato avvio al tour del sindaco di Roma per le 110 provincie italiane, ha contribuito a darci una prima idea dell'impostazione che il candidato premier del Partito Democratico intende dare alla sua campagna elettorale. I toni pacati e il non citare mai avversari politici sono già una prima inversione di tendenza significativa rispetto alle campagne elettorali vissute dal '94 ad oggi, quando gli elettori assistevano ai lunghi estenuanti duelli tra Berlusconi e Occhetto, Prodi, Rutelli. Veltroni prova a guardare avanti, al futuro, senza imbattersi in argomentazioni straripetute negli ultimi anni, quelle che miravano alla delegittimazione dell'avversario, arma usata troppo spesso da entrambi gli schieramenti. La brevità di questa competizione elettorale (solo 2 mesi) aiuta anch'essa affinchè il dibattito si incentri più su programmi e progetti per il Paese piuttosto che su meriti e demeriti per le politiche passate. Non sappiamo ancora se sarà questo il metodo utilizzato anche dagli altri candidati alla guida del Paese per parlare agli elettori, ma si può facilmente intuire come, essendo la partita più che mai aperta rispetto agli ultimi precedenti ed avendo l'elettore un margine maggiore di scelta, Veltroni cerchi di parlare ad una molto vasta platea di potenziali elettori, a sinistra come al centro. Infatti, la Rosa Bianca ed eventuali alleanze centriste e la neonata Sinistra Arcobaleno possono creare seri ostacoli alle ambizioni di crescita dell'ex Ulivo, potrebbero rappresentare una pericolosa attrattiva per il popolo di centrosinistra al quale il Pd chiede sostegno. In questo momento attaccare l'avversario a viso aperto non ha senso, non è più in atto uno scontro Unione contro Casa delle Libertà e Prodi contro Berlusconi. Nel caso specifico di Veltroni, uno scontro del genere su più fronti non sarebbe nemmeno attuabile praticamente: gli elettori non comprenderebbero la necessità di attacchi sferrati a destra e a manca a Berlusconi, a Tabacci,a Bertinotti.
Lo stesso discorso però non può essere fatto per la sinistra radicale. La nuova formazione nata dall'unione di Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Verdi e Sinistra Democratica vede nel Pd l'unico fronte su cui combattere per conquistare più consensi del previsto o dal quale difendersi per non accusare una spiacevole defaiance. Potrebbe essere maggiormente conveniente scegliere Veltroni e il Pd come destinatari privilegiati dei loro attacchi, pittuosto che puntare il dito contro gli avversari storici, presenti dall'altra parte della barricata: il centrodestra di Fini, Berlusconi e Casini. Senz'altro alla sinistra radicale rivendicare il suo storico primato nella lotta per i diritti dei lavoratori, per un'economia più equa e per ridurre le ingiustizie sociali aiuterà ad attrarre potenziali elettori del Pd che non sono mai stati pienamente convinti da un progetto che unisce culture che sono state così tanto distanti nel secolo passato.
Il segretario del Prc Giordano ha definito negli ultimi giorni chiaro il quadro politico che si viene pian piano delineando. Ha elencato in una maniera schematica e semplice le forze in campo: una destra guidata da Berlusconi e Fini, il centro di Veltroni e una sinistra rappresentata dalla Sinistra Arcobaleno; in un'altra occasione ha affermato, chissà quanto provocatoriamente, che la nuova formazione, che parte dai lavoratori, si differenzia dal Pd che parte da Montezemolo, presidente di Confindustria.
Sono affermazioni prese non molto in considerazione dai media, ma che potrebbero rappresentare un campanello d'allarme per un Pd costretto a lottare sul fronte socialista-riformista tanto quanto su quello moderato.

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