domenica 24 febbraio 2008

Sondaggi: il distacco Pd-Pdl è di 9 punti

I circa dieci sondaggi pubblicati durante il mese in corso da alcuni dei più accreditati istituti di ricerca italiani (Ipsos, Ispo, Ferrari Nasi, Crespi, Piepoli, Ipr marketing, Swg) ci descrivono una situazione politica (in termini esclusivamente numerici ovviamente) chiara. Il vantaggio della coalizione Pdl-Lega Nord sull'alleanza Pd-italia dei Valori è di 9 punti percentuali.

45% Popolo della Libertà + Lega Nord
36% Partito Democratico + Italia dei Valori

La percentuale di indecisi è superiore al 20%

Ci si attende però nelle prossime rilevazioni un recupero di Pd e Idv.

Ecco quali elementi ci fanno presumere che Veltroni e il Partito Democratico riescano a ridurre lo svantaggio di 9 punti nei confronti del centrodestra nei prossimi giorni:
- campagna elettorale ancora lunga, che tende ad accorciare i divari tra inseguitori e inseguiti;
- percentuale di indecisi ancora alta, calerà fino a tendere allo zero a pochi giorni dal voto, quando però non sarà più possibile pubblicare sondaggi;
- maggior presenza nei media in questi primi giorni di campagna elettorale, grazie alla sua "partenza anticipata" su Silvio Berlusconi;
- migliore utilizzo della rete per lanciare il nuovo simbolo e le nuove proposte per il governo;
- annuncio anticipato dei principali punti programmatici del proprio partito;
- lancio di alcuni promettenti volti nuovi sulla scena politica italiana, anche come capilista, come risposta alla domanda di novità proveniente dall'opinione pubblica, che ha trovato riscontro negli ultimi mesi in diverse manifestazioni pubbliche;
- la candidatura di personalità di primo livello provenienti dalla società civile, dal mondo dell'impresa, delle istituzioni e della ricerca scientifica (Matteo Colaninno, Luigi De Sena e Umberto Veronesi);
- introduzione nel regolamento per la definizione delle candidature del limite di 3 legislature, che impedisce di fatto la presenza nelle liste del partito di numerosi politici di vecchia data e favorisce un ricambio generazionale oggi molto ben visto dagli elettori;
- la probabile nascita di un'alleanza centrista tra Udc e Rosa Bianca, che tenderanno a strappare voti più al centrodestra, dal quale sono appena fuoriusciti, che al Pd, come dimostrato dai primi dibattiti della campagna elettorale.

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